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Roma, Zakaria e il terzino le priorità di Pinto. Mourinho: missione Zaniolo

Getty Images

Da Celik a Pederson, il gm della Roma a caccia di terzini ma non deve farsi sfuggire lo svizzero. Intanto lo Special One deve recuperare Zaniolo sotto diversi aspetti

Francesco Iucca

Con la pausa per le nazionali torna al centro dell'attenzione il calciomercato. A gennaio José Mourinho spera di avere rinforzi importanti, a partire dal centrocampo dove il nome principale resta quello di Denis Zakaria.I Friedkin sarebbero anche disposti a spendere cifre importanti, 40 milioni o più a patto che qualcosa arrivi anche dalle cessioni, ma per lo svizzero bisogna fare in fretta nonostante l'intesa di massima già raggiunta da Pinto sull'ingaggio. Nel frattempo il Borussia M'Gladbach sta provando però a rinnovare il contratto di Zakaria. La Roma ha bisogno anche di un terzino e i nomi principali sono sostanzialmente quattro: ai vari Bereszynski, Pedersen e Henrichs è tornato ad aggiungersi anche il turco Celik. Inoltre in Francia tornano ad accostare ai giallorossi anche Jeremie Boga.

I tifosi difendono Mourinho e ricordano Sandri. E Totti scrive a Jorginho

A proposito di terzini, oggi Spinazzola si è continuato ad allenare a parte in campo, poi il pomeriggio con gli ospiti del Centro Anziani Fragili di Trigoria. L'ex giocatore di Atalanta e Juve sarebbe perfetto per il ruolo di quarto di sinistra nel 3-4-1-2 che ha in testa Mourinho. E che invece non si abbina alle caratteristiche di Nicolò Zaniolo, che deve essere recuperato sia nel ruolo che nel morale, visto che sembra sia finito il tempo di scherzi e sorrisi nella sua gestione, oltre alla questione rinnovo e 'mental coach'. "Non gli va messa pressione. I giudizi sommari lo mandano in apprensione, obbligandolo a dover dimostrare che è tornato il Nicolò di una volta. Per aiutarlo bisogna dargli serenità. Lui e le sue ginocchia stanno bene", ha detto invece Gian Nicola Bisciotti, l’uomo che con il suo staff, a Pontremoli, al Kinemove Center, ha riconsegnato Zaniolo alla Roma. Un altro che deve essere in qualche modo recuperato è Tammy Abraham, che è sì tornato al gol ma non è ancora riuscito a essere decisivo e prendere per mano la squadra. Inoltre, in Inghilterra è stato 'vittima' di un video diventato virale in cui in un allenamento in nazionale liscia clamorosamente il pallone. Tempo di nazionali, appunto: oggi in campo Mkhitaryan con l'Armenia e Rui Patricio col Portogallo.

Oggi protagonista assoluto è stato lo Stadio Olimpico di Roma e il tour inaugurato con la stampa alla presenza di Gravina - i tifosi hanno bocciato la sua proposta di intitolarlo a Paolo Rossi -, Vezzali, Lotito ma anche Maurizio Lombardo, CFO, e Pietro Berardi, CEO giallorosso. Lo stesso Lombardo ha spiegato il progetto della Roma anche sulla personalizzazione degli spogliatoi: "È tutto in linea con il senso di appartenenza e la passione che ha sempre caratterizzato questo club. Abbiamo cercato di riprodurre il più possibile lo spogliatoio, per aiutare i ragazzi a prepararsi nel migliore dei modi alle partite che storicamente vengono giocate all'Olimpico. Entrare in questo stadio con i colori della Roma è indescrivibile". E proprio i tifosi, che hanno già esaurito i settori di Curva Sud e Distinti per il match con l'Inter prima della vendita libera, oggi si sono schierati dalla parte di Mourinho con uno striscione a Trigoria. Non solo, perché c'è stato anche spazio per i messaggi dedicati a Gabriele Sandri, tifoso della Lazio rimasto ucciso l'11 novembre del 2007. Infine la lettera di Francesco Totti a Jorginho a poche ore dalla sfida fondamentale con la Svizzera:"Mi sembra ieri che ero a Berlino ad alzare la Coppa del Mondo. Stavolta dobbiamo farcela ad andare in Qatar, le qualità per farcela le abbiamo tutte e lo abbiamo dimoastrato all'Europeo".