Friedkin tra sponsor tecnico e uscita dalla Borsa. Florenzi-Roma, amore svanito

Vicino l’accordo con New Balance, pronta la rimozione del titolo dal mercato azionario. Spuntano i primi retroscena di mercato, legati all’ex capitano, a Perotti e Torreira

di Paolo Franzino, @PaoloFranzino

Nuovo sponsor tecnico in vista per la Roma. La società giallorossa, interrotto il rapporto con Nike, avrebbe quasi raggiunto l’accordo con New Balance, l’azienda americana famosa pure per aver firmato l’abbigliamento, fino alla scorsa stagione, di Liverpool e Siviglia. Mancherebbe solo l’approvazione definitiva della presidenza per la fumata bianca e, in questo caso, sarebbe scongiurata l’ipotesi di una stagione senza sponsor, come accaduto nel campionato 2013-14.

Non è l’unico pensiero nella testa dei Friedkin, occupati oltre che nel risanamento del bilancio, anche nel delisting dalla Borsa. Dopo il lancio dell’opa, Dan e Ryan cercheranno di controllare il 95% del capitale sociale: in alternativa, è già pronto il “piano B”, rappresentato dalla fusione della società con un’altra non quotata, ma comunque appartenente al gruppo Friedkin. Intanto il titolo ha fatto registrare una chiusura positiva del 7%, in controtendenza con il -20,79% di ieri.

Mayoral: Totti nel passato e la Roma nel presente. E Fonseca pensa a un nuovo modulo

I discorsi sullo sponsor tecnico e il titolo in Borsa verranno affrontati nel prossimo futuro. Nel presente della Roma c’è invece Borja Mayoral, in ordine di tempo l’ultimo volto nuovo giunto nella capitale. L’attaccante spagnolo è tornato sul selfie con Totti sullo sfondo, scattato nel 2017 in occasione di una partita all’Olimpico tra l’Italia Under 21 e i pari età spagnoli. “Qualche anno fa ho scattato questa foto con la leggenda Francesco Totti, in quello che, senza immaginarlo, sarebbe stato il mio futuro stadio. Oggi sono qui. Tutte le strade portano a Roma”: la didascalia all’ormai famosa immagine – ripubblicata da Mayoral – che lo ritrae nello spogliatoio giallorosso.

LaPresse

Proprio l’arrivo dell’ex Real Madrid potrebbe convincere Fonseca a ribaltare il triangolo offensivo, con Mkhitaryan unico trequartista alle spalle di due attaccanti. In questo caso Dzeko e Mayoral potrebbero giocare assieme, senza comunque dimenticare che pure Pedro e Carles Perez avrebbero nelle corde il ruolo di seconda punta. Il tecnico portoghese sta studiando una soluzione che permetta alla Roma di risvegliare l’attacco, dal momento che, nonostante i 43 tiri effettuati, sono arrivati solo tre gol. Possibile che il mister decida di fare dei tentativi quando tutti i giocatori saranno tornati dalle rispettive nazionali: all’allenamento di oggi hanno partecipato 14 giocatori, che Fonseca ha diviso in due squadre (quella di Villar ha battuto la formazione capitanata da Veretout, che ha dovuto scontare una penitenza a suon di pallonate). Erano assenti i lungodegenti Pastore e Zaniolo, oltre a Karsdorp, che ha svolto ancora una seduta differenziata.

Calciomercato finito, primi retroscena: ecco quelli legati a Florenzi, Perotti e Torreira

Con la sessione di mercato ormai terminata, spuntano alcuni retroscena. Uno di questi è l’addio di Alessandro Florenzi: Fonseca avrebbe voluto tenerlo, considerandolo maggiormente con il passaggio alla difesa a tre, tuttavia è stato l’ex capitano a chiedere la cessione, ritenendo conclusa la sua avventura con la Roma.

Il passaggio di Diego Perotti al Fenerbahce, invece, è stato messo in dubbio da problemi fisici e di contratto: i turchi non erano convinti dalla condizione fisica del giocatore, ma poi tutto si è risolto con dei bonus legati alle presenze. L’argentino, nella conferenza stampa di presentazione, ha dichiarato: “È stata una decisione difficile per me venire qui da Roma, ma credo di aver fatto la scelta giusta. Da gennaio ho passato un periodo difficile. Negli ultimi 2-3 giorni del mercato estivo tutto è diventato chiaro e abbiamo preso una decisione, così sono venuto qui”.

Infine, Lucas Torreira. Il suo agente ha rivelato di aver raggiunto degli accordi anche con Roma, Lazio e Fiorentina, aggiungendo però che nella testa del centrocampista c’era soltanto l’Atletico Madrid, la squadra in cui effettivamente si è trasferito, seppur solo in prestito.

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