Lo spagnolo ha poi aggiunto: "Faceva commenti nello spogliatoio che non mi piacevano"

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Ora la Roma si coccola Malen. Ma c'è stato un tempo in cui il club poteva contare su un attaccante arrivato senza troppi clamori e capace, in poco tempo, di conquistare tutti. Stiamo parlando di Borja Mayoral. Lo spagnolo arrivò nell'estate del 2020 in prestito dal Real Madrid e si prese presto una maglia da titolare, scalzando anche Dzeko. Era la Roma di Paulo Fonseca. Un sistema di gioco che esaltava le sue caratteristiche. Diverso, invece, il discorso con Mourinho. Il rapporto con il tecnico portoghese non è mai davvero decollato e, dopo appena sei mesi di convivenza, Mayoral salutò i giallorossi per trasferirsi al Getafe, dove gioca ancora oggi. Intervistato da Marca, l'ex attaccante della Roma ha ripercorso la sua esperienza nella Capitale, soffermandosi sui due allenatori che lo hanno guidato. Su Fonseca, solo parole d'elogio: "Cerco sempre di imparare da tutti. Paulo Fonseca mi ha dato l'opportunità di giocare in Europa League e, poco dopo, di diventare titolare in Serie A con la Roma. Era la mia prima stagione lì e ho disputato una grande annata".

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Più articolato, invece, il giudizio su Mourinho. Mayoral ne ha riconosciuto i pregi, ma non ha nascosto ciò che gli è piaciuto di meno. "Soprattutto gli allenamenti. Erano molto competitivi e divertenti. Anche se la mia situazione non era ideale, mi piaceva molto allenarmi con lui. Col tempo mi ha persino sorpreso. Dalle conversazioni che avevamo e da alcune cose che mi diceva prima di certe partite, sentivo che apprezzava il mio lavoro. Ricordo che una volta mi disse che meritavo di giocare molto prima e parlò molto bene di me anche in conferenza stampa. Non lo dimenticherò mai. Era una persona molto disponibile. Cosa mi è piaciuto di meno? Forse la sua incapacità di accettare la sconfitta. Faceva commenti nello spogliatoio che non mi piacevano. Non solo rivolti a me, ma anche ad altri compagni di squadra. Capisco che sia una persona molto competitiva e che tutti possiamo dire cose dettate dall'emozione del momento, ma credo che il rispetto per gli altri debba sempre venire prima di tutto".

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