Fonseca striglia l’ambiente: “La pressione è una scusa”. Roma-Friedkin, tra una settimana le firme

Fonseca striglia l’ambiente: “La pressione è una scusa”. Roma-Friedkin, tra una settimana le firme

Smalling dribbla il suo futuro: “Adesso penso solo al presente”. Mentre il tecnico del Gent Thorup ci crede: “Sarà fondamentale segnare”. Depoitre tra i convocati, Cetin out

di Gianluca Viscogliosi

L’Europa per dimenticare l’Italia. Il contesto continentale per cercare sollievo dopo un inizio di 2020 da incubo. Oggi Fonseca ha segnato la rotta della sua Roma, delineando nella conferenza stampa pre Gent quelli che saranno i temi della sfida: “Sono preoccupato solo di quello che dobbiamo fare per vincere la partita. Abbiamo avuto una buona settimana di lavoro. Abbiamo una partita contro una squadra forte, ma devo dire che in questa settimana abbiamo avuto segnali che la squadra sta meglio”. Poi l’affondo, più in punta di spada che di fioretto, perché Fonseca non vuole sentire più parlare di pressione: “Qui a Roma si crea una negatività che non capisco. Se un allenatore non vuole avere pressione non può allenare grandi squadre. Se non avessi voluto la pressione non sarei venuto qui. Non è una scusa per me. Sono pronto per la pressione di Roma. Voglio accettare la pressione. Qui pero diventa una scusa“. Ad accompagnare il tecnico era presente Smalling, che ha analizzato il momento difficile della squadra cercando però di svicolare sul suo possibile futuro prossimo in giallorosso: “Onestamente sono concentrato sul presente e sui risultati delle prossime partite. Sono a mio agio, il club e la città sono bellissimi. I tifosi mi hanno accolto bene. Gli altri discorsi non vanno affrontati adesso per non distoglierci dagli obbiettivi di squadra, che sono quelli di vincere”.

BUFFALOS – Prima in mattinata c’era stata la rifinitura del gruppo, allenamento caratterizzato dal colloquio tra Fonseca e Pau Lopez. Presente Diawara, che prosegue il percorso di reinserimento in gruppo. Con il Gent l’ex Napoli non ci sarà, come il turco Cetin, tenuto a riposo dopo un trauma riportato a Trigoria in settimana. Ambizioni giallorosse, ma anche orgoglio belga. “Giocheremo all’attacco e sarà fondamentale segnare“. Non si è nascosto il tecnico dei Buffalos Thorup, che ha parlato in conferenza con il capitano Odjidja-Ofoe. Per il Gent rifinitura d’ordinanza tra le mura dello Stadio Olimpico, con il dubbio Depoitre che continuerà a turbare i pensieri di Thorup nonostante l’inserimento nella lista dei convocati. Ad alimentare la speranza di un possibile colpaccio romano ci hanno pensato sia l’ex Leekens, fiducioso soprattutto sulla condizione fisica dei belgi, e il direttore generale Louwagie, consapevole di avere possibilità importanti visto il momento di forma non eccezionale della Roma.

GIORNI CALDI – Se sul campo la Roma corre alla ricerca di stabilità, anche a livello societario fervono i preparativi per il cambio al vertice. Di oggi infatti la notizia secondo cui la due diligence sarebbe tecnicamente conclusa e adesso serviranno soltanto gli ultimissimi dettagli prima della firma finale tra Friedkin e Pallotta. Tempo una settimana quindi e la società potrebbe avviare il nuovo corso americano, che potrebbe portare nella Capitale una ventata d’aria fresca. E con essa molti si auspicano che possano tornare a sventolare le bandiere come Totti o De Rossi, di cui Fabio Capello ha ricordato gli esordi sorprendenti in maglia romanista. Chi avrebbe invece potuto invece vestire il giallorosso è il fenomeno del momento, Haaland, offerto qualche stagione fa a Monchi quando lo spagnolo era diesse della Roma. Oggi il norvegese nato a Leeds segna e incanta il pubblico della Champions, con la Roma che guarda con desiderio la grande ribalta continentale con la speranza di tornarci presto.

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