La Roma torna al lavoro aspettando Friedkin e il mercato. Varato il piano Smalling

La Roma torna al lavoro aspettando Friedkin e il mercato. Varato il piano Smalling

Nella notte è arrivato il comunicato del club giallorosso a confermare le notizie circa la cessione della società al magnate texano. Intanto la squadra si è ritrovata oggi a Trigoria per riprendere gli allenamenti in vista della prima sfida del 2020 contro il Torino

di Dario Marchetti, @@dariomarchetti7

Il countdown è iniziato e non al capodanno, ma all’ufficialità del passaggio di proprietà in casa Roma. Il 2019, infatti, chiude con il botto: nella notte è arrivato il comunicato del club richiesto dalla CONSOB e che conferma la trattativa tra Pallotta e Friedkin. Il magnate texano è a un passo dall’acquisizione della quota di maggioranza e l’accelerata è arrivata poco prima della vigilia di Natale e con una video conferenza tra i due protagonisti principali nella giornata di ieri. Oggi, invece, la squadra è tornata ad allenarsi agli ordini di Fonseca, mentre il 2 gennaio partirà il calciomercato e la speranza di Fonseca è che Petrachi possa chiudere subito l’operazione Smalling.

PROPRIETA’ – A tenere banco, però, la cessione del club. Le ultime notizie raccontano di un accordo raggiunto sulla base di  750 milioni di euro. Questo prezzo include la stima del fatturato “normalizzato” ma anche una parte dei ricavi europei e del valore inespresso della società sempre a livello commerciale (come la sponsorizzazione tecnica che ora con Nike è di 5 milioni annui ma che in futuro potrebbe valere il triplo). Le cifre potranno cambiare di qualche milione da qui al closing (atteso entro un mese), ma la Roma questa volta è veramente vicina a un punto di svolta. In più le intenzioni di Friedkin, almeno per il momento, non sono di stravolgere la struttura organizzativa. Il management dovrebbe essere confermato in blocco a partire da Fienga, mentre le posizioni da valutare saranno quelli del vice presidente esecutivo Baldissoni e del consulente Baldini. Una novità, invece, potrebbe essere rappresentata dall’ingresso nell’organigramma del figlio del tycoon texano, Ryan: in perfetto stile Suning con l’Inter. Le priorità della nuova proprietà poi sarebbero orientate al trattenere i talenti migliori come Zaniolo e al tentativo di riportare delle figure romane all’interno della società. Più difficile immaginare un dietrofront di Totti, ormai alle prese con le tante attività avviate dopo l’addio alla Roma, mentre non è da escludere il ritorno di De Rossi che all’inizio del 2020 discuterà la sua permanenza in Argentina, tutt’altro che certa. Mosse che sarebbero molto gradite dai tifosi, i quali hanno sempre rimproverato a Pallotta di vendere i gioielli migliori e aver allontanato i simboli giallorossi dal club. Se ora per il presidente l’avventura nella Capitale è ai titoli di coda, lo stesso non si può dire della sua esperienza nel calcio perché in futuro potrebbe trovare spazio in Inghilterra rilevando una squadra di seconda divisione.

TRIGORIA Intanto la Roma, in attesa di conoscere il suo futuro societario, torna ad allenarsi oggi a Trigoria. Fonseca, finite le vacanze, riabbraccia la squadra per il primo dei sette allenamenti che lo separano dalla sfida del 5 gennaio contro il Torino. Dall’infermeria, però, ancora poche notizie positive. La ripresa ha visto infatti svolgere un lavoro personalizzato da Santon, Kluivert , Pastore e Cristante, mentre un individuale programmato per Smalling e Pellegrini. Chi non era presente è Davide Zappacosta. Il terzino giallorosso prosegue il suo periodo di vacanze, trascorrendo le sue giornate con la propria compagna, Camilla Morelli. Questa mattina, come testimoniano le foto pubblicate sul suo profilo Instagram, i due erano a Cortina D’Ampezzo. L’ex Chelsea, che si è rotto il legamento crociato del ginocchio destro, ha lavorato a Trigoria in questi giorni e da ieri è sulle Alpi dove rimarrà fino al 2 gennaio, seguendo comunque un suo percorso di lavoro stabilito dallo staff.

MERCATO – L’augurio poi è che il nuovo anno possa portare anche qualche rinforzo. Il lavoro per Petrachi sarà tanto: a cominciare dai rinnovi di Pellegrini, Cristante e Kolarov, fino ad arrivare al calciomercato di gennaio dove dovrà dividersi tra uscite ed entrate. Le prime serviranno a finanziare le seconde e i nomi più gettonati a lasciare Roma restano sempre gli stessi. Da Kalinic a Pastore, passando per Juan Jesus e Under. Dovesse partire il turco, il primo sulla lista del diesse giallorosso sarebbe Politano. Per l’attacco piace anche Mariano Diaz del Real Madrid, ma senza prima la cessione del centravanti croato non sarebbe possibile concretizzare l’operazione con i Blancos. In difesa, invece, si puntano profili giovani come quelli di Gvardiol, centraledella Dinamo Zagabria, e Barisic, terzino dei Glasgow Rangers. Il regalo, però, potrebbe arrivare da Smalling. Petrachi vuole trasformare il prestito secco in un’acquisizione a titolo definitivo e al Manchester United sarebbero stati offerti 15 milioni più 3 di bonus. Gli inglesi continuano a chiederne 20, ma i giallorossi puntano sulla voglia del centrale di restare nella Capitale e al quale hanno proposto un contratto di 5 anni da 3,2 milioni a stagione. Insomma, ci sono tutte le carte in regola per un capodanno da fuochi d’artificio.

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