Totti, un ritorno difficile. La sfida: tenere i gioielli

Totti, un ritorno difficile. La sfida: tenere i gioielli

Il rientro di Francesco e di De Rossi in società è soltanto una suggestione. La nuova proprietà dovrà fare business attraverso le vittorie, non cedendo i big

di Redazione, @forzaroma

Quello che ho fatto in questi anni è sempre stato solo per il bene della Roma“. Il refrain di James Pallotta è conosciuto negli States e anche qui nella Capitale, scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

Lo ha spesso riproposto, e lo ha ricordato proprio negli ultimi giorni della sua presidenza, come fece in privato dopo l’addio di De Rossi da calciatore e di Totti da giocatore e da dirigente.

E gli ex capitani, almeno nei rumors di queste ore, a volte ritornano. Ad oggi, però, resta la suggestione del tifoso e niente più. E prematura, a prescindere da quanto possa accadere sul serio tra qualche mese o anno. Adesso è il momento delle nuove bandiere: Lorenzo Pellegrini e Nicolò Zaniolo. Da difendere, loro sì.

Se De Rossi si tiene a distanza da ogni possibile voce, Totti è stato invece esplicito poco più di un mese fa: “Se mi proponessero di rientrare mi metterebbero in difficoltà ma risponderei di no, ormai ho preso una decisione e vado avanti nella nuova direzione intrapresa“. Fienga li avrebbe voluti, in ruoli diversi, accanto a sé. Ma il divorzio, rumoroso e doloroso, è stato inevitabile per il feeling inesistente di entrambi con la proprietà Usa.

Al comando, nella sede di viale Tolstoj e anche nel centro sportivo Fulvio Bernardini, resta il ceo e ad Fienga. Che è la figura chiave del cambio in corsa tra americani. Riferimento della trattativa e al tempo stesso del club. Fino a giugno non sono previsti altri ingressi che cominceranno con il rinnovamento del cda. L’organigramma sarà, dunque, confermato.

Fienga, dunque, rimane al centro pure della nuova era. Accanto a lui Paulo Fonseca e soprattutto Pellegrini e Zaniolo. Ma la continuità in campo dipenderà dalla solidità dell’azienda. Adesso l’obiettivo del ceo/ad, proprio su input della nuova proprietà, è la conferma dei migliori giocatori della rosa giallorossa, senza passare più attraverso quelle dismissioni che vanno a incidere sulla competitività della squadra. Sarebbe la vera svolta della nuova gestione.

Che, però, anche per rispettare i paletti del Financial Fair Play, punta sui risultat della squadrai: il 4° posto e il ritorno in Champions faranno sempre la differenza. Soprattutto con la Roma americana al potere.

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