Pallotta esce di scena, la Roma è di Friedkin

Pallotta esce di scena, la Roma è di Friedkin

Sbloccata la trattativa tra i due statunitensi: James vende il proprio 82% per 790 milioni. L’accordo ieri in videoconferenza

di Redazione, @forzaroma

Dopo sette anni, James Joseph Pallotta, nessun titolo vinto, esce di scena e vende tutta la sua quota dell’82,1% nella As Roma a Dan Friedkin, 54 anni, nato a San Diego (California), texano di adozione, plenipotenziario della Gulf States Toyota, una companies di Houston, specializzata nella distribuzione delle auto prodotte in Giappone, con un giro d’affari di circa 10 miliardi di dollari, come scrive Rosario Dimito su Il Messaggero.

Come anticipato dal quotidiano di via del Tritone ieri, l’antivigilia di Natale sarebbero ripartite le trattative che si erano impantanate sul prezzo un paio di settimane prima: 50 milioni di dollari fra la richiesta del venditore (800 milioni) e l’offerta dell’acquirente (750 milioni).

L’accordo, praticamente raggiunto ieri dopo una videoconferenza fra i due imprenditori, si aggira sui 790 milioni, al lordo dei 272 milioni di debiti rinegoziati attraverso un bond a sette anni emesso da Goldman Sachs. Durante il colloquio fra i due tycoon si sarebbe convenuto il passo indietro definitivo di Pallotta, in realtà sembra che durante gli ultimi contatti fra i consulenti, non si sia raggiunto l’accordo sul prezzo dell’opzione di vendita (put in gergo finanziario) che sarebbe rimasto incollato alla quota del 10-15% in mano al venditore.

Nel prezzo che corrisponde alla valutazione complessiva della società quotata in Borsa, ci sono da detrarre il ripagamento del bond e l’aumento di capitale da 150 milioni da versare in più tranche, entro il 2021 e che sarà a carico del signor Toyota.

La Roma calcio capitalizza 413 milioni in piazza Affari e Friedkin dovrà lanciare l’opa sul 17,9% del flottante. Da inizio di anno, le azioni sono salite di un 20%: considerato che venerdì scorso il titolo ha chiuso a 66 cent, il prezzo degli ultimi sei mesi potrebbe aggirarsi su 62 cent.

Dopo la condivisione di ieri fra le parti sugli aspetti sostanziali, entrano in campo i legali per la definizione dei termini contrattuali. I

Nel contratto verranno disciplinati tutte le parti del passaggio di consegne, come per esempio le tutele legali rispetto alle controversie future.

E i legali dovrebbero anche decidere quando emettere il comunicato, anche se stamane Consob, prima dell’apertura del mercato, potrebbe chiedere alla società giallorossa, di fare chiarezza sull’esito delle trattative per frenare la speculazione. Nella trattativa non rientra naturalmente la costruzione del nuovo stadio sui terreni di Eurnova, al centro di un altro negoziato fra Unicredit che è il principale creditore delle società di Luca Parnasi: società principale è Parsitalia oggetto di una trattativa con Cpi del magnate ceco Rodovan Vitek che avviene nelle aule del tribunale fallimentare di Roma a causa di un’istanza di fallimento delle Entrate.

Friedkin diventa il terzo più ricco presidente patron di un club italiano, dopo Andrea Agnelli (Juventus con 14,3 miliardi di euro) e Zhang Jindong (Inter con 6 miliardi), secondo le valutazioni di Forbes.

A Friedkin, la rivista di economia degli Usa, assegna un patrimonio di 3,7 miliardi di euro. L’uomo d’affari Usa, al 504° posto della graduatoria dei Paperoni mondiali (al 187° posto negli Usa), ha ereditato il patrimonio dal padre Thomas, deceduto nel 2017 anche se da 24 anni è il Ceo del gruppo.

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