Il 13 o il 20 giugno nuovo ‘start’ della Serie A. Cessione Roma, il fondo CVC torna alla carica

Spadafora ha confermato le due opzioni per la ripresa del campionato, con la possibilità della diretta gol in chiaro. Mkhitaryan e Smalling più vicini alla permanenza

di Francesco Iucca, @francescoiucca

La Figc ha inviato al ministro dello Sport il protocollo per la ripresa della Serie A. Nel documento sono contenute tutte le misure da adottare proposte dalla Lega, a partire dalle trasferte con due pullman, massimo 300 persone all’interno dell’impianto, divieto di protestare con l’arbitro a distanza ravvicinata, oltre – ovviamente – alle abitudini sanitarie. La data potrebbe essere quella del 13 giugno, ma alcuni elementi potrebbero portarla a una settimana dopo. A confermarlo è stato il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora: “Il 13 o il 20 giugno potrebbe ripartire il campionato. Per la tv abbiamo pensato di replicare il modello tedesco, con la diretta gol in chiaro in modo da rispettare gli abbonati ed evitare assembramenti”. Intanto in casa Roma possibili novità all’orizzonte per il passaggio di proprietà: dopo un primo tentativo nel 2018 con la regia di Baldini, il fondo britannico CVC avrebbe offerto circa 350 milioni di euro, rifiutati da Pallotta.

MERCATO – Sul fronte calciomercato si registrano buone notizie sul fronte della permanenza di Smalling e Mkhitaryan. Fonseca e Petrachi vogliono trattenerli e, dopo le impressioni negative di qualche giorno fa, il Manchester United ha abbassato le richieste per il difensore, proposto ad altri club ma che non accetterebbe altre destinazioni. Per l’armeno, invece, si sta muovendo Mino Raiola con un piano ad hoc. Il trequartista può portare grande esperienza internazionale, arricchita anche dalla vittoria dell’Europa League con il Manchester United, festeggiata dallo stesso Mkhitaryan a tre anni dalla notte di Stoccolma. La grande impresa della Roma sarà anche trattenere i pezzi pregiati come Zaniolo, che intanto ha fatto impazzire i tifosi giallorossi con una foto sui social molto suggestiva, scatenando commenti di orgoglio ma non solo. Massimo Bava, ormai ex ds del Torino, ha raccontato anche un retroscena sul classe ’99: “Nel 2016 fui molto vicino a prenderlo. Quando lo vidi pensai che era un bel giocatore, ma un allenatore mi disse che aveva una testa particolare e persi tempo. Provai a tornare alla carica, ma ormai aveva firmato con la Virtus Entella”. Futuro incerto anche per i due turchi a disposizione di Fonseca, Mert Cetin e Cengiz Under. Per il primo si prospetta un derby infuocato tra Galatasaray e Fenerbahce di Emre Belozoglu. Proprio quest’ultimo ha parlato delle prospettive di ‘Cencio’ dando dei consigli importanti: “È un grande, l’ho visto crescere: credetemi, è un fenomeno. Per esplodere definitivamente dovrà fare solo una cosa: pensare ogni ora al calcio, senza distrazioni. Se mi ascolta, raggiungerà il livello dei top al mondo”.

LE ALTRE NEWS – Oggi ricorrono i 12 anni dalla vittoria della Coppa Italia contro l’Inter all’Olimpico, il 24 maggio del 2008. Quello è l’ultimo trofeo sollevato al cielo dalla Roma, che oggi ha totalmente cambiato volto sia nella rosa che nel club. Rosella Sensi torna su quella notte, anche se con un po’ di malinconia e qualche rimpianto: “Non avrei mai creduto che quello sarebbe stato l’ultimo trofeo, ero sicura che avremmo gioito di nuovo. Sotto la mia presidenza potevamo vincere ancora, diciamo che mancano un paio di scudetti”. L’ex presidente giallorosso ha poi parlato anche di Francesco Totti e Daniele De Rossi. Di quella squadra che nel 2010 ha sfiorato lo scudetto con Ranieri faceva parte anche Julio Sergio: “Miglior terzo portiere del mondo? Io ero uno che stava al posto suo, non creavo problemi e facevo il mio. Non è facile avere un portiere che accetta tranquillamente la panchina – ha raccontato l’ex protiere brasiliano -. Baptista era il nostro Beckham, ma il brasiliano più importante passato per la Roma dopo Falcao è stato Adriano”. Sulla partita con la Samp: “Quei venti minuti cambiarono un intero campionato, la mia vita con quello scudetto sul petto oggi sarebbe diversa. Serata di svago per Francesco Totti, che ieri è andato a cena con Pierfrancesco Favino, fresco di vittoria del David di Donatello, oltre che grande tifoso romanista e amico dell’ex capitano. Infine rischio deferimento per Claudio Lotito: la Procura Federale ha aperto un procedimento nei confronti del patron della Lazio, convocandolo per dei chiarimenti a proposito di una frase su Juve-Inter: “Oggi io sono a un punto dai bianconeri, e solo per Juve-Inter che vabbè, l’avete vista”.

 

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