Roma, primo confronto tra Fonseca e i Friedkin. Continua la preparazione, ma senza i nazionali

Jesus, Santon, Kolarov e Dzeko: una settimana per decidere il futuro. Rangnick e Orta opzioni per il ruolo di ds

di Valerio Salviani, @vale_salviani

Tredici nazionali out. Quattro assenti per contagio da Covid-19. Due infortunati. Una bella sfoltita ai 35 convocati per il ritiro, ma la preparazione della Roma è andata avanti. Stamattina alle 9.30 è andato in scena il secondo allenamento della stagione a Trigoria. Domani ci sarà la prima doppia seduta, mentre sabato 5 test match al Bernardini contro il neo promosso Benevento di Filippo Inzaghi. Il lavoro di Paulo Fonseca non si ferma, anche se la rosa attuale è decisamente lontana da quella definitiva, che verrà ritoccata fino alla fine del mercato.

PRIMO INCONTRO – In regia continua a lavorare Fienga, primo interlocutore dei nuovi proprietari. Oggi però è andato in scena anche il primo confronto tra i Friedkin e Fonseca. In attesa di sbarcare a Roma (arrivo previsto nelle prime due settimane di settembre), Dan e Ryan hanno voluto conoscere il portoghese in una videochiamata. In attesa delle prime dichiarazioni ufficiali dei protagonisti, il lavoro prosegue dietro le quinte.

CEDERE PER POI COMPRARE – Il mercato sta entrando nel vivo. La Roma si aspetta a breve l’offensiva decisiva per Schick del Bayer Leverkusen, che ha ceduto Havertz al Chelsea per 100 milioni. La prima cessione a meno di sorprese sarà Kolarov. L’accordo con l’Inter è stato trovato, manca quello tra nerazzurri e giocatore ma la distanza non è grande. Il serbo chiede un biennale, i milanesi offrono un anno con opzione per il secondo. Fumata bianca vicina. Dzeko interessa sempre alla Juventus e stavolta la decisione non passerà dalla volontà della moglie Amra, che ha lasciato carta bianca a Edin. Pirlo ha chiamato il capitano della Roma per conoscere i margini di trattativa e sperare di avvicinarlo un po’ di più a Torino. I giallorossi non sono ancora convinti di cederlo, anche perché il sostituto non c’è ancora. Milik è lontano a causa delle alte richieste di De Laurentiis (20 milioni oltre ai cartellini di Under e Riccardi) e gli altri possibili sostituti non convincono. Jesus e Santon lanciano messaggi d’amore dai social alla Roma, ma entrambi sono sul mercato. Su di loro c’è forte il Genoa. Solo una volta sistemati i primi esuberi si potrà virare sul mercato in entrata.

RANGNICK PER IL DOPO PETRACHI – Dopo il calciomercato la società ricostruirà l’ala sportiva. Tra i possibili nuovi responsabili, oltre a Orta c’è Rangnick, sedotto e abbandonato dal Milan e alla ricerca di una nuova avventura. Il tedesco in un’intervista ha parlato dei giallorossi e del nuovo corso: “La Roma è un club di tradizione europea, che ha vinto l’ultimo dei suoi tre scudetti 20 anni fa e l’ultimo trofeo 12 anni fa, la Coppa Italia. Sarà interessante vedere come i nuovi proprietari Dan e Ryan Friedkin, imprenditori di successo, cercheranno di rimettere la Roma sulla strada del successo”. Prosegue la battaglia di alcuni tifosi romanisti per il vecchio stemma. Nuovo striscione esposto a Via Piccolomini: “Lo stemma il trofeo più bello”.

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