Roma nella bufera: tifosi in piazza per De Rossi, ma l’addio è certo. Società contestata

Roma nella bufera: tifosi in piazza per De Rossi, ma l’addio è certo. Società contestata

A Trigoria molti romanisti si sono riuniti e hanno ottenuto un faccia a faccia. Tra questi Ranieri, che avrebbe spiegato di non dare la colpa a chi sta a Roma. Verso Sassuolo: Pallegrini a rischio forfait

di Valerio Salviani, @vale_salviani

Il giorno dopo fa più male. Dopo lo shock di ieri per la notizia dell’addio di Daniele De Rossi, oggi è partita la mobilitazione dei tifosi. E se quando fu Totti a dover dire basta, la sua gente (vista anche l’età più avanzata) provò a capire, adesso nessuno vuole farsene una ragione.

CONTESTAZIONE – Nella notte sono spuntati alcuni striscioni firmati dal gruppo della Curva Sud “Roma”, diretti al presidente della Roma Pallotta e alla società. Il primo sotto la nuova sede dell’Eur“Figli di Roma, capitani e bandiere. Ecco il rispetto e l’amore che questa società non potrà mai avere”. Di fianco, attaccati alla porta d’ingresso, una bandiera degli Stati Uniti al contrario e una croce. Il secondo striscione è stato esposto a Campo Testaccio“Un presidente maiale e una società incompetente. DDR per sempre nel cuore della tua gente”. L’ultimo, dedicato solo a Daniele, sotto casa sua in zona Castel Sant’Angelo“DDR nostro vanto”.

FACCIA A FACCIA – Nel pomeriggio la contestazione è dilagata. A Trigoria centinaia di tifosi si sono riuniti per chiedere un confronto diretto con la società e provare a far cambiare idea ai protagonisti. Sotto la pioggia battente hanno esposto striscioni (“AS Azienda” e “Fatelo firmà” due esempi) e intonato cori contro Pallotta. Con la situazione che rischiava di finire fuori controllo, Massara, Ranieri e De Rossi stesso sono usciti dai cancelli per un confronto. Secondo le ricostruzioni dei tifosi, il tecnico avrebbe chiesto di non prendersela con i dirigenti che vivono nella capitale, perché la decisione sarebbe arrivata da Boston e Londra (Pallotta e Baldini).

ATTACCHI E SALUTI – Nel marasma generale sono finite anche le sorelle di James Pallotta e il loro ristorante Nebo, invaso da recensioni negative e insulti dei tifosi arrabbiati. Dopo il bombardamento social, le sorelle sono state costretta a chiudere la pagina, adesso introvabile su Facebook. Sarah Felberbaum, moglie di De Rossi, ha invece sfruttato l’occasione per “trollare” Salvini su Instagram. L’attrice ha infatti postato una vignetta con Salvini che si vantava dell’hashtag #capitano tornato in voga, ma ovviamente riferito a De Rossi. Tanti, tantissimi, i messaggi di vicinanza al numero 16 da parte di ex campagni (Vucinic, Doni, Juan, Dodò, etc.) e avversari, tra cui anche Alex Del Piero, che ha vissuto un’addio analogo. “So cosa provi” le parole dell’ex juventino. Nel frattempo filtrano notizie sul giorno dell’addio. Con l’Olimpico già praticamente sold out, De Rossi avrebbe deciso di non fare un discorso come Totti, ma di comprare una pagina di giornale e salutare così la sua gente.

VERSO SASSUOLO – La Roma è tornata in campo oggi pomeriggio per preparare il match di Sassuolo. La squadra ha diviso il lavoro in parte atletica e parte tattica. A parte Pellegrini, ancora a rischio per Sassuolo, e Zaniolo, che ha svolto individuale programmato. Domani alle 10.30 la conferenza stampa di Ranieri, ma l’impressione è che di campo si parlerà poco.

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