Roma, Jesus pessimista: “Difficile tornare a giocare”. Smalling e Florenzi in bilico, Schick sogna la Premier

Roma, Jesus pessimista: “Difficile tornare a giocare”. Smalling e Florenzi in bilico, Schick sogna la Premier

Il brasiliano, così come Kluivert, ha raccontato questi giorni di isolamento per il coronavirus. Intanto Totti scalpita, sognando di tornare in campo anche solo per mezz’ora.

di Francesco Iucca, @francescoiucca

Un altro giorno di quarantena è passato per l’Italia, così come per i giocatori della Roma che passano il tempo tra allenamenti e sfide in famiglia come nel caso di Santon. Juan Jesus ha raccontato il suo isolamento e le sue sensazioni ai media brasiliani: “Purtroppo la situazione qui è drammatica, è una guerra invisibile. La mia condizione fisica? In questo momento passa tutto in secondo piano. Così come il calcio – ha detto il difensore giallorosso –. È molto difficile continuare il campionato, ci sono in gioco le vite delle persone. Io mi sto allenando secondo il programma che mi ha dato la Roma, mando il mio peso tutti i giorni, ma non sappiamo quando potremo riprendere la stagione”. Anche Justin Kluivert ha parlato delle sue giornate in isolamento:“Faccio tutto ciò che dovrei fare in casa, cucino e mi alleno. Qui si esce solo per andare al supermercato. La mattina mi alleno in giardino per restare in buone condizioni fisiche, ho alcuni attrezzi con cui lavorare”. Intanto la Roma continua a muoversi, sia sul fronte delle donazioni (è arrivato anche l’appello di Falcao) che su quello della sensibilizzazione, facendo conoscere i nomi dei medici che hanno dato la vita per la lotta al coronavirus.

MERCATO – Intanto le voci di calciomercato negli ultimi giorni hanno avvicinato alla Roma il nome di Gravenberch dell’Ajax, che però sta trattando per rinnovare il suo contratto. Chi, invece, in giallorosso è pronto a restare è Chris Smalling: l’inglese non creerà problemi per quanto riguarda l’ingaggio e dunque spera che si trovi un accordo con il Manchester United. Senza Champions, però, non sarà facile trattenerlo: il piano b per i giallorossi si chiama Robson Bambu, centrale brasiliano dell’Atletico Paranaense e della nazionale olimpica. A lui si aggiungono anche Cetin e Ibanez. In estate torneranno anche i calciatori che in questi mesi hanno cercato spazio in prestito. Come Alessandro Florenzi, che a gennaio è stato vicino all’Atalanta prima di andare al Valencia. Esperienza fino ad ora comunque sfortunata, non solo sul campo, visto che l’ex capitano della Roma ha già dovuto affrontare due quarantene. Quella in corso per coronavirus (con la sua squadra colpitissima dal Covid-19) e quella a febbraio per la varicella. In attesa di scoprire il destino dei campionati, il numero 24 ha comunque giocato pochissimo e non è chiaro il suo futuro. Tornerà anche Patrik Schick, a meno di un riscatto da parte del Lipsia. L’attaccante ceco si è raccontato tra sogni e obiettivi: “Giocare in Italia era il mio sogno e l’ho realizzato, ora invece sono attratto dall’Inghilterra anche se venire qui è stata una decisione giustissima nonostante le offerte di Dortmund, Leverkusen, Schalke, Everton, Crystal Palace e Valencia. E pensare che allo Sparta Praga l’allenatore diceva che dovevo lasciare il calcio”.

LE ALTRE NEWS – Te posso dì la mia, mezz’ora ancora ce sto. Io non avrei mai smesso”. Parola di Francesco Totti, che in macchina con Marco Di Vaio, ora team manager al Bologna, ha raccontato quanto gli manchi il calcio. L’ex 10 giallorosso, però, ammette: “Però l’età era quella giusta per smettere. Quello che mi manca di più sono le partite”. Una ferita ancora aperta, l’addio del capitano, soprattutto per Marco Cantagalli, in arte Galeffi, astro nascente della musica indie:Ho un tatuaggio sul braccio sinistro col numero 10 e un cucchiaio sul dorsale in suo onore. In una canzone racconta in esclusiva a Forzaroma.info volevo dire che quando stai con una persona, nel momento di massimo innamoramento, ti senti un po’ come un Dio, ti credi invincibile. Avevo bisogno di una metafora che fosse in linea con il mio immaginario. Ho pensato a tutte le varie divinità… alla fine per me Totti è Dio e ho scelto lui”. In tanti si chiedono se mai il ‘pupone’ tornerà alla Roma, magari con l’arrivo di Friedkin: in settimana Pallotta si vedrà in videoconferenza con il magnate texano per fare il punto sull’affare. La cessione è rallentata, ma non bloccata.

 

 

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