Roma di nuovo al lavoro: Fonseca studia l’Atalanta e le mosse anti-svalutazione

Roma di nuovo al lavoro: Fonseca studia l’Atalanta e le mosse anti-svalutazione

Senza Champions rischia di scendere l’offerta complessiva di Friedkin a Pallotta. Intanto anche Fonseca viene messo sulla graticola dopo aver conquistato appena un punto in più rispetto a Di Francesco nella passata stagione

di Dario Marchetti, @@dariomarchetti7

La Roma torna in campo per preparare la sfida di sabato con l’Atalanta e lo fa con tutte le difficoltà del caso. Fonseca, come il resto del gruppo, viene messo in discussione e i numeri parlano chiaro. Ha solo un punto in più rispetto a quelli conquistati da Di Francesco nella passata stagione (39 contro 38), ma per il momento gode della fiducia totale della dirigenza che a inizio anno ha accettato comunque di mantenere i “costi Champions” nonostante il bilancio che si chiuderà a giugno dovrà contare su ricavi inferiori e provenienti dall’Europa League. Ad alcuni suoi predecessori andò decisamente peggio. Basti pensare a Zeman che fu esonerato alla soglia dei 34 punti in classifica. Il portoghese, però, non è il solo a vivere di paragoni con il passato. Nel mirino dei tifosi e della critica finisce anche Pau Lopez. E’ il portiere più pagato della storia giallorossa, l’ottavo di tutto il calcio mondiale. Eppure i dati dopo le prime 22 partite italiane sono impietosi: 30 gol subiti, gli stessi di Olsen. Meglio di lui hanno fatto Stekelenburg, De Sanctis, Szczesny, Alisson e Mirante.

PROPRIETA’ – Su questa statistica incide il momento negativo che la Roma sta attraversando e le ultime due sconfitte con Sassuolo e Bologna hanno posto l’attenzione sulla possibilità della svalutazione della rosa qualora dovesse confermarsi questo trend. Friedkin, infatti, potrebbe rivedere la sua offerta complessiva a Pallotta se i giallorossi dovessero mancare l’accesso in Champions. Obiettivo comunque minimo della società stando alle parole di Paul Rogers. “Penso che una squadra in fase di transizione  con poca fiducia e colpita da infortuni possa perdere contro qualsiasi squadra” dice il Chief Strategy Officer della Roma. Poi conclude: “L’obiettivo dichiarato era quello di qualificarsi in Champions e nessuno l’estate scorsa ha creato aspettative irrealistiche”. La due diligence, intanto, dovrebbe chiudersi entro il 20 febbraio e la speranza del tycoon di Boston è quella di poter vendere il club con l’Europa dei grandi in programma per la prossima stagione. Friedkin, invece, si gode il momento e per ora porta a casa 4 Oscar con “Parasite visto che il film è stato distribuito in America dalla Neon, la compagnia cinematografica di proprietà del gruppo del magnate texano.

COME CAMBIA – Usando poi un paragone caro al futuro proprietario della Roma, Fonseca deve cambiare regia alla sua squadra. Da oggi, dopo la domenica di relax passata a Siena, è tornato a lavorare a Trigoria per preparare la sfida con l’Atalanta che prevederà diversi cambi. La catena di destra potrebbe essere tutta nuova con la coppia Bruno Peres-Carles Perez che prenderebbe il posto di quella Santon-Under. L’espulsione di Cristante poi alzerebbe Mancini in cabina di regia con il ballottaggio aperto sulla trequarti dietro Dzeko. Mkhitaryan e Pellegrini si giocano un posto da titolare, mentre Kolarov potrebbe sedere in panchina favorendo l’utilizzo di Spinazzola a sinistra. Uno stravolgimento appoggiato dalla squadra che si fida del suo allenatore che non studia solo le masse anti-Atalanta ma anche degli accorgimenti che invertano il trend evitando così di incappare in una svalutazione della rosa che non farebbe bene neanche a Friedkin il prossimo anno.

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