Fonseca: “Zaniolo non è un caso”. Il Napoli segue Veretout, si complica il riscatto di Smalling

I Red Devils sparano alto per il centrale. Intanto gli azzurri vorrebbero il francese come sostituto di Allan. La Roma esplora la pista Moses

di Gianluca Viscogliosi

Volata lanciata al Milan di Pioli per il discorso quinto posto. Anche perché di sentir parlare di Siviglia Paulo Fonseca non ne ha assolutamente voglia. E’ un tecnico concentrato infatti sul presente quello che ha parlato oggi da Trigoria in vista della sfida con la Fiorentina, avvertendo sulla durezza di un avversario attualmente in salute: “La Fiorentina è in un ottimo momento. Non hanno perso le ultime sei partite, hanno pareggiato con l’Inter e stanno giocando molto bene. Sarà una partita diversa e molto difficile contro una squadra che sta molto bene“. Chissà se ci sarà spazio dal primo minuto per Nicolò Zaniolo. Sarebbe la prima volta dal terribile infortunio al ginocchio, ma anche qui Fonseca fa il pompiere, spegnando anche le polemiche: “Non è mai stato un caso, ci siamo parlati e adesso è tutto chiarito.  Zaniolo è stato molto bene nell’ultima partita, ma non possiamo dimenticare che nei giorni precedenti alla Spal non si è allenato molto. Vediamo domani, vogliamo gestirlo bene dopo sei mesi di infortunio“. Più enigmatico su Dzeko e Smalling, i due senatori rincorsi dalle voci di mercato. Soprattutto sull’inglese le questioni con lo United iniziano a farsi complicate, specialmente per le cifre che i Red Devils sembrano esigere dal club romanista.

Roma-Fiorentina, arbitra Chiffi. Out Ibanez e Dragowski

In attesa di sciogliere gli ultimi dubbi di formazione, sicuramente si prenderà un turno di riposo Ibanez. Il centrale ancora non ha smaltito il problema agli adduttori accusato nella sfida con l’Inter e dovrebbe così lasciare campo al terzetto Mancini-Smalling-Kolarov. Tra le fila viola verrà riproposto Terracciano tra i pali, vista l’indisponibilità del polacco Dragowski. Sarà assente per squalifica Castrovilli mentre, rispetto all’andata, ci sarà la classe e l’esperienza di Ribery. “Non è una sorpresa, è un grande giocatore sotto tutti gli aspetti e per noi è stato un piacere recuperarlo“, ha detto Iachini parlando proprio del francese, “Ci sta dando una gran mano e lo portiamo avanti, compatibilmente con gli impegni e le fatiche del momento. Cercheremo di affrontare queste ultime partite andando a verificare di volta in volta il suo impiego. Lui ci dà tanto e ce lo teniamo ben stretto“. La sfida verrà arbitrata da Daniele Chiffi che sarà coadiuvato dagli assistenti Di Iorio e Vecchi. Guida sarà il IV uomo, mentre al VAR ci sarà l’esperto Mazzoleni con l’AVAR De Meo.

Il Napoli spinge per Veretout. Contatto Juan Jesus-Parma

Sulla scia della preoccupazione relativa a Smalling, la squadra mercato romanista prosegue la ricerca del centrale esperto per Fonseca. Vertonghen è sempre un nome pronto all’uso, nonostante la forte concorrenza dell’Atletico Madrid. “Deve parlare lui del suo futuro, non io“, ha tuonato José Mourinho, facendo comunque intendere che il destino del belga sarà lontano dal nord di Londra. Dalla capitale inglese iniziano i movimenti per l’interista Moses, sempre più lontano dalla conferma in nerazzurro. L’eventuale accelerazione per lui confermerebbe anche la volontà giallorossi di puntare sul 3-4-2-1, essendo Moses grande specialista di questo schieramento. Un futuro giallorosso che non dovrebbe più prevedere Juan Jesus. Il brasiliano manda sempre messaggi di grande amore alla città e alla squadra, ma potrebbe essere intrigato dal Parma visto l’imminente cambio di proprietà nei piani alti della società ducale. Niente da fare invece per Veretout, o quantomeno questo è il messaggio mandato dalla Roma al Napoli. Gli azzurri avrebbero scelto il francese come sostituto ideale di Allan, ma i giallorossi per meno di 25 milioni di euro non si siederebbero mai al tavolo delle trattative. Quello stesso tavolo che Francesco Totti sta iniziando a frequentare nel ruolo di procuratore e osservatore, nonostante le critiche di molti. “Può operare solo grazie alla licenza inglese che gli ha concesso il presidente del Coni“, ha accusato Donato Di Campli, “Fare il procuratore in Italia è un’altra cosa, non può barare“.

 

 

 

 

 

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