Spinazzola e Mancini: “Ne usciremo”. Frattesi può tornare, Mkhitaryan: “Fonseca meglio di Arteta”

Spinazzola e Mancini: “Ne usciremo”. Frattesi può tornare, Mkhitaryan: “Fonseca meglio di Arteta”

L’armeno: “Il suo gioco rispecchia meglio le mie caratteristiche”. Campionato sempre più in bilico, via al taglio degli stipendi. Nainggolan: “Ho paura di contagiare mia moglie Claudia”

di Marco Prestisimone, @M_Prestisimone

Ci sono due versioni della Roma che continuano a lavorare. Una è quella più in mostra ed è quella che sta dando vita ogni giorno a nuove iniziative per aiutare tifosi e non a fronteggiare l’emergenza. Poi c’è quella della prima squadra che nelle proprie case si sta allenando ogni giorno nell’eventualità – ogni giorno più remota – che il campionato possa ripartire. Se così non dovesse essere, possibile il congelamento della classifica, nessuna assegnazione dello scudetto e nessuna retrocessa, con le prime due della Serie B che verrebbero promosse, aumentando di due il numero delle partecipanti alla prossima stagione di Serie A. Quando però a retrocedere saranno in quattro. Chiudendo il campionato, previsti tagli anche agli stipendi: si pensa al 30%, la Roma guadagnerebbe poco più di trenta milioni. Ma le riunioni a livello di Lega sono già incandescenti.

MOLA MIA – Impossibile per Mancini e Spinazzola non pensare a Bergamo, città che li ha adottati e che ora sta soffrendo: “È una situazione surreale, a chi è lì dico mola mia (“non mollare” in dialetto). Ne usciremo”, le parole di Gianluca. Gli fa eco Leonardo, che oggi ha compiuto 27 anni: “È una città speciale per me, gli mando un grande abbraccio. A me mancano gli allenamenti e le partite, non vedo l’ora di poter tornare a giocare per dare un sorriso ai tifosi”. Se la situazione non dovesse migliorare nelle prossime settimane, non si tornerà a giocare. E la Roma dovrà fare i conti con i promossi e bocciati fino allo stop del campionato. Poi sarà giù il momento di guardare al futuro: Petrachi segue da tempo Frattesi, può rientrare nell’affare Defrel e tornare a Roma. Chi può restare invece è Mkhitaryan, che ha usato parole d’amore per Fonseca: “Con lui mi trovo meglio che all’Arsenal, il suo gioco rispecchia di più le mie caratteristiche rispetto a quello di Arteta”. 

SOLIDARIETÀ – Alla bellissima corsa alla solidarietà di questi giorni ha partecipato attivamente anche la Roma: da venerdì saranno distribuiti i pacchi agli abbonati con più di 75 anni contenenti cibo e kit sanitari. In questi giorni poi la società sta pubblicando sui social le foto di alcuni degli eroi medici, infermieri e volontari che stanno combattendo in prima linea il virus: oggi è stata la volta di un tifoso abbonato in curva Sud che lavora in un ospedale di Bologna. Il club ha messo all’asta anche una maglia autografata dalla squadra: il ricavato andrà allo Spallanzani, per il quale la raccolta fondi ha superato quota 500 mila euro. Una raccolta fondi è partita anche spontaneamente dal gruppo del Mondiale del 2006.

ALTRE – Non c’era nel 2006 ma ha conosciuto bene la maglia della nazionale Christian Vieri: l’ex attaccante è diventato papà per la seconda volta e la neonata è stata chiamata Isabel. Un nome che ha fatto scattare immediata la risposta di Totti. Giornata di confessioni anche per Nainggolan: “Ho paura di contagiare mia moglie Claudia, quando vado a fare la spesa posso essere infettato e lei ha le difese immunitarie basse. La mia quarantena? Il Cagliari ci ha mandato l’attrezzatura per allenarci, io gioco alla Playstation fino a notte fonda, facciamo barbecue e facciamo giochi da tavolo. Per una volta dobbiamo seguire le regole”. 

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