Serie A, la ripresa è un rebus. Fonseca: “Quarantena tra famiglia e scouting”. E punta Tiquinho

Serie A, la ripresa è un rebus. Fonseca: “Quarantena tra famiglia e scouting”. E punta Tiquinho

L’ex dg di Figc Valentini a Forzaroma: “Per finire il campionato servono 45 giorni”. Totti: ““L’addio al calcio una paura che ho vinto”. El Shaarawy: “No comment sul ritorno”. Schick rivede giallorosso

di Valerio Salviani, @vale_salviani

La ripartenza della Serie A? “Speriamo a maggio” dice Gravina“Ma siamo pronti a giocare anche ad agosto” spiega Tommasi. La realtà dei fatti però la racconta perfettamente il patron del Torino Cairo: “Il calendario lo fa il virus”. La situazione cambia giorno dopo giorno. I vertici del calcio italiano continuano a parlarsi in conference call per disegnare tutti gli scenari possibili. L’obiettivo è finire questa stagione, il come per ora è un rebus. L’ex dg federale Valentini ne ha parlato a Forzaroma.info: “Entro il 15 luglio si può finire il campionato, servono 45 giorni”.

CASA ROMA – Scavallata la seconda settimana di isolamento. Paulo Fonseca approfitta della sosta per staccare un po’ la spina: “Sono sincero sto dedicando più tempo a mio figlio e mia moglie che al calcio” ha detto il tecnico, che però ammette: “Sto leggendo e sto monitorando anche dei giocatori che possono interessare per il futuro”. Il nome fatto a Petrachi è Tiquinho Soares, che l’anno prossimo andrà in scadenza con il Porto e può partire per una cifra moderata.
Gonzalo Villar ha raccontato tramite social il suo isolamento: “E’ da 16 giorni che siamo chiusi in casa, per fortuna ho questa terrazza abbastanza grande dove ho una cyclette e i pesi con cui posso allenarmi e dove passo gran parte della giornata”.

RITORNO (?) – Ci sono due ex giallorossi che, per motivi diversi, possono ritornare a Trigoria in futuro. Il primo è Schick, in prestito con diritto di riscatto al Lipsia. La crisi nata dall’emergenza covid-19 potrebbe mettere i tedeschi nelle condizioni di dover rinunciare al ceco, che nonostante l’ottima stagione. L’altro è El Shaarawy. La Roma e il Faraone si riabbraccerebbero subito, ma di mezzo ci sono diversi milioni a mettere la strada in salita. Lui, dal canto suo, non si sbottona: “Roma è casa mia, ma di un ritorno adesso non posso parlarne”. C’è anche chi come Mkhitaryan dovrebbe partire per tornare all’Arsenal (è alla Roma in prestito secco), ma vorrebbe restare. Per farlo è disposto anche a tagliarsi l’ingaggio. Concorrenza per Smalling: su di lui Leicester, Tottenham, Arsenal e Everton.

TOTTI “La paura più grande che ho affrontato è stata smettere di giocare, visto che è stata la mia vita, è stato tutto. Fortunatamente avendo vicino la mia famiglia” ha raccontato Totti alla Dazn in una chiacchierata social con Diletta Leotta. E sulla quarantena dice: “Lo schieramento di casa Totti mi vede totalmente in difesa, come la maggior parte dei mariti italiani: stai a casa però è come se fossi un ospite”.

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