Fonseca ritrova Dzeko, Pellegrini snobba le critiche e tende una mano ai Friedkin. Jesus positivo

Viglia di Shakhtar Donetsk per la Roma, con le parole in conferenza del tecnico e del capitano giallorosso. Il difensore brasiliano positivo al Covid

di Redazione, @forzaroma

Per la Roma torna l’Europa League dopo la vittoria col Genoa in campionato. Domani sera i giallorossi affrontano lo Shakhtar Donetsk nell’andata degli ottavi di finale, un’altra partita del cuore per Paulo Fonseca: “Sarà difficile, giocano molto corti e sono fortissimi in contropiede, anche se non sono felice di affrontare la mia ex squadra. Noi intanto siamo migliorati nella fase difensiva, ha detto il tecnico portoghese in conferenza stampa. Nessuna indicazione particolare sulla formazione, ma su alcuni recuperi sì: ci saranno infatti Ibanez e Dzeko, entrambi convocati. “Potrebbe esserci utile nel finale domani, ha detto Fonseca del bosniaco. Accanto a lui c’era il capitano Lorenzo Pellegrini, che ha parlato anche delle tante critiche: “Ognuno ha il suo pensiero, dobbiamo essere abituati a ogni giudizio, ma quello che mi sprona è la mia ambizione di migliorarmi ogni giorno“. Spazio anche al futuro e al progetto dei Friedkin: “È ambizioso, sono felice di farne parte, ho parlato con loro, con Pinto e Fienga. Sentire queste idee intorno a me mi piace“.

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Questa mattina la Roma ha svolto la rifinitura a Trigoria, confermando quindi il rientro in gruppo di Ibanez e soprattutto quello di Edin Dzeko, per la prima volta con i compagni dopo l’infortunio col Braga. Roger Ibanez, intanto, è stato protagonista di un bell’episodio a Trigoria, con la maglia regalata a un tifoso. A parte Fazio e Jesus, entrambi fuori dalla lista Uefa, con il brasiliano che però è alle prese con il Covid-19. Il difensore ex Inter è risultato positivo al tampone effettuato nella gironata di ieri e ora è in isolamento.

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Roma-Shakhtar, Katerina Fonseca: “Sarà bello tornare in Ucraina”

In casa Shakhtar, invece, arrivano le parole in conferenza del tecnico Luis Castro, che due anni fa è subentrato proprio a Fonseca: “Proveremo a giocare in modo che si aprano degli spazi per attaccare i nostri avversari. Sarà fondamentale non subire troppo. Fonseca ha lasciato un fantastico gruppo di giocatori, anche dal punto di vista amministrativo, tutto funziona ed è collaudato. Qui ha vinto tanto, è stato difficile sostituirlo. Con lui c’era l’esterno Ismaily: “Sono molto emozionato di scendere in campo qui a Roma. Io accostato ai giallorossi? Sì, ci sono state queste voci. Ho lavorato con Fonseca e durante quel periodo sono cresciuto molto”. Anche Alan Patrick, centrocampista dello Shakhtar, ha preso poi la parola in un’intervista: “La Roma è una grande squadra, sappiamo che sono forti fisicamente, difende bene, non lascia molti spazi. Possiamo trarre vantaggio dal fatto che abbiamo lavorato con Fonseca, sarà bello rivederlo”. Gli ucraini, per la trasferta nella capitale, dovranno fare a meno di Stepanenko e di altri due calciatori, assenti dai convocati del tecnico Luis Castro.

Al ritorno invece ci saranno sentimenti molto contrastanti per Fonseca, ma anche per la moglie Katerina, conosciuta proprio allo Shakhtar: “Paulo era sconvolto perché non voleva giocare contro la sua ex squadra, ma era contento di tornare in Ucraina, dove siamo stati feliciha raccontato Katerina in un’intervista -. Dopo il derby Paulo era sconvolto e amareggiato, molto deluso e arrabbiato”. Amareggiato, un po’ come è sembrato ancora una volta su Twitter James Pallotta, che è tornato a rispondere agli utenti che lo stuzzicano sul passato alla Roma. Come quella di mandare via Petrachi: “Chiedetelo a Fienga!”

Pellegrini-Mkhitaryan, rinnovi appesi. Totti, giornata da ricordare

A proposito di rinnovi, sia Pellegrini che Mkhitaryan hanno rinviato ogni tipo di discorso a fine stagione per avere un quadro più ampio sul progetto della Roma. Anche sul calciomercato, dove sono sati accostati Icardi e Lacazette, ad ora solo idee. Bruno Peres, invece, spera vivamente nel rinnovo del contratto in scadenza a giugno: con tutta probabilità sarà addio (ci sono alcune richieste in Italia e all’estero), ma lui vuole giocarsi ogni carta. Oggi giornata speciale per Francesco Totti, che ha festeggiato il quinto compleanno della piccola Isabel, con dei post tenerissimi sui social da parte sua e di mamma Ilary. Lo storico numero 10 della Roma, però, ha avuto anche un altro motivo per sorridere oggi: il docufilm sulla sua vita, ‘Mi chiamo Francesco Totti’, ha infatti vinto il Nastro d’Argento, premiato come miglior documentario del 2021 nella categoria di riferimento ‘Cinema del reale’.

Meno felice senza dubbio la Primavera di Alberto De Rossi, che oggi ha collezionato il terzo pareggio di fila con il Milan (0-0), facendosi agganciare dall’Inter. Ma nel postpartita, il tecnico giallorosso non può rimproverare i suoi per la prestazione. Infine, l’intervento di Massimiliano Fuksas sul tema Stadio della Roma: “Se si dovesse fare, io sceglierei a qualunque costo il vecchio e glorioso Flaminio, io me ne occuperei volentieri anche se nessuno mi ha chiesto niente fino ad ora. Però vorrei una targa e non ci farei giocare la Lazio”.

 

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