Roma sotto esame e da domani al lavoro per Bergamo. Smalling, braccio di ferro con lo United

Roma sotto esame e da domani al lavoro per Bergamo. Smalling, braccio di ferro con lo United

Fonseca, intanto, sta pensando alle mosse per contrastare sabato prossimo l’Atalanta. Mancini potrebbe tornare titolare a centrocampo, mentre Carles Perez ha buone chance di partire titolare. Cacciato un tifoso dall’Olimpico per cori razzisti a Barrow

di Dario Marchetti, @@dariomarchetti7

Difficile trovare qualcosa da salvare per la Roma nella gara di venerdì con il Bologna. Forse solamente l’allontanamento di un tifoso dalla tribuna stampa dell’Olimpico che ha chiamato più volte Barrow “negro di m….” durante la partita. L’uomo era entrato allo stadio con un biglietto per la Monte Mario, salvo poi trasferirsi nel settore dedicato ai giornalisti grazie ad un accredito concessogli da un amico. L’intervento degli addetti alla sicurezza e del club giallorosso è stato immediato. Meno reattiva sicuramente la squadra sul campo. Fonseca sta già studiando le possibili soluzioni per affrontare sabato prossimo l’Atalanta e i cambi potrebbero essere diversi. Da Mancini a centrocampo, fino alle fasce di difesa ricoperte da Bruno Peres (a destra) e Spinazzola (a sinistra), passando per l’esordio dal primo minuto di Carles Perez.

OCCHI PUNTATI – La Roma non può permettersi di sbagliare ancora. Il prossimo è uno spareggio Champions e Fienga lo ha ricordato alla squadra nel confronto avuto ieri a Trigoria. “Se abbiamo perso tutte queste partite – è stato il senso del suo discorso – non è per colpa degli arbitri, della sfortuna o degli infortuni. Niente alibi. Dobbiamo tutti dare di più e i mezzi ci sono. Voi siete un gruppo che possiede intelligenza e capacità morali superiori a quello dello scorso anno. Occorre mettersi tutti in discussione, dall’allenatore all’ultimo della rosa. Una cosa però ricordiamola: siamo tutti sotto esame”. Il dialogo poi è proseguito senza dirigenti e solamente tra Fonseca e giocatori. Sul banco degli imputati finisce anche la difesa (13 gol subiti nelle ultime 6 gare) e il gol del 2-3  potrebbe non bastare a Mkhitaryan per una riconferma sabato sera perché la condizione atletica latita. Da domani, intanto, la squadra riprenderà gli allenamenti dopo aver goduto del giorno di riposo concesso dal tecnico. C’è chi come Carles Perez ne ha approfittato per fare le ore piccole il sabato sera in discoteca o chi come Mancini e Dzeko ha fatto un salto al mare per il pranzo della domenica.

MERCATO – Riflettori spenti, invece, sulla vita privata di Smalling. Anche l’inglese non è esente da colpe per la brutta prestazione di venerdì con il Bologna, ma questo non cambia comunque i piani della Roma. L’intenzione del club è quella di trasformare il prestito secco in un’acquisizione a titolo definitivo. Ora resta da trovare l’intesa con il Manchester United perché le parti sono ancora molto distanti. I Red Devils hanno alzato ancora la posta: la richiesta è arrivata a 17 milioni di sterline (20 milioni di euro) mentre i giallorossi non vorrebbero andare oltre i 12 milioni di sterline (circa 14 milioni di euro). Una mossa, quella degli inglesi, che ha decisamente irritato il club capitolino. Smalling spera che lo United abbassi le pretese e nel frattempo ha già fatto sapere di non essere interessato a un aumento di stipendio (più di 3,5 milioni a stagione), pur di fare in modo che l’operazione vada in porto. Discorso opposto per Mertens, in scadenza di contratto a giugno con il Napoli e che avrebbe chiesto a De Laurentiis circa 7,5 milioni di euro per altri due anni di stipendio. La Roma è vigile sul calciatore che nelle ultime due settimane già due volte è stato nella Capitale. Per piacere o affari non è dato saperlo. Sicuramente si conosce il motivo del ritorno in Italia di Florenzi per il weekend. Dopo l’espulsione in Liga è rientrato a casa nel giorno di riposo concesso da Celades. Una domenica comunque amara per l’ex capitano che non ha iniziato al meglio la sua avventura spagnola.

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