Roma, Ranieri riabbraccia Manolas e De Rossi. Perotti: “Uniti per non avere rimpianti”

Roma, Ranieri riabbraccia Manolas e De Rossi. Perotti: “Uniti per non avere rimpianti”

Il tecnico giallorosso studia il cambio modulo, ma ritrova tanti infortunati. Mercato, suggestione scambio Higuain-Dzeko. Primavera, show col Genoa ma il classe 2000 fa crac

di Francesco Iucca, @francescoiucca

Dopo la sosta per le nazionali torna il campionato e per la Roma è l’inizio di uno sprint che ne determinerà in maniera importante il futuro. La rincorsa alla Champions partirà da domani, dal match contro il Napoli che potrebbe segnare il ritorno al 4-3-3: Zaniolo in questo caso sarebbe arretrato nel ruolo di mezzala, mentre Schick agirebbe a destra con Perotti sull’altra fascia. Qualche buona notizia, però, a Claudio Ranieri è arrivata dalla seduta di rifinitura andata in scena nel pomeriggio a Trigoria: De Rossi, Kolarov, Manolas e Pastore si sono allenati in gruppo. I primi tre sono tutti disponibili, ma ora bisognerà verificare le loro effettive condizioni per un impiego dal primo minuto. Out, invece, Pastore e Lorenzo Pellegrini con Under che invece torna tra i convocati dopo due mesi.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI – È pronto a prendersi la squadra sulle spalle Diego Perotti, che in testa ha le idee molto chiare: “Domani sarà una battaglia, ma ora non ci sono margini di errore, se perdiamo punti non si recuperano. Ma dobbiamo essere più uniti come squadra, se andremo tutti dalla stessa parte non avremo rimpianti. E io voglio questo, andare in vacanza tranquillo con me, sicuro di aver dato tutto. Intanto Ancelotti non si fida della Roma: “Mi aspetto una squadra gagliarda, la pressione li ha motivati. Sono preoccupati e noi dobbiamo far sì che questo stato d’animo aumenti e non gli dia coraggio. Noi domani faremo una bella partita, vogliamo consolidare il secondo posto, sarà un match intenso. La Roma mi è rimasta nel cuore, è un segno indelebile”. Il tecnico azzurro, però, dovrà fare a meno di Lorenzo Insigne, infortunato e out dai convocati.

MERCATO – Nelle ultime ore si è fatta strada l’ipotesi di vedere Gonzalo Higuain con la maglia della Roma. Una suggestione che potrebbe prendere corpo soprattutto in caso di arrivo di Maurizio Sarri sulla panchina giallorossa: non solo, i capitolini avrebbero addirittura provato a proporre Edin Dzeko alla Juventus per portare il Pipita a Trigoria. Di certo c’è anche che la Roma dovrà guardarsi dagli assalti ai propri gioielli, come Cengiz Under: il turco sarebbe sulla lista dei desideri di Zinedine Zidane per il suo nuovo Real Madrid. Nel frattempo sembra non aver trovato riscontri l’indiscrezione circolata nei giorni scorsi a proposito di un interessamento del Watford per Robin Olsen.

PRIMAVERA – La giornata in casa Roma è stata però turbata dal gravissimo infortunio di Zakaria Sdaigui. Il giocatore della Primavera, entrato nel secondo tempo del match contro il Genoa, nei secondi finali del recupero ha riportato la frattura scomposta di tibia e perone in seguito a un brutto contrasto con un avversario. Nei prossimi giorni ci sarà l’operazione per il classe 2000, che ha da subito ricevuto l’affetto dei suoi compagni, oltre al messaggio dello stesso Genoa. Un episodio che ha fatto passare in secondo piano la grande prestazione dei ragazzi di De Rossi, che abbattono 4-2 i rossoblù al Tre Fontane grazie alle splendide doppiette di Celar e Cangiano. La Roma adesso spera nella rimonta secondo posto, distante appena due punti dopo gli inciampi delle squadre di testa.

LE ALTRE NEWS – La Roma in questi anni sta puntando con frequenza su baby talenti con la speranza che questi esplodano, portando risultati economici o sportivi. Se da una parte Zaniolo è stato inserito da Forbes nella classifica dei 100 migliori talenti italiani, Justin Kluivert sta facendo decisamente più fatica: “La fiducia io la sento se mi riesce il primo dribbling, ma è anche legata all’immagine di me che riesco a trasmettere ai compagni. A chi mi ispiro? Mio padre è stato un idolo, ma CR7 rappresenta il mio modello di calciatore”. Poi sulla scelta di arrivare alla Roma: “Resto convinto di aver fatto la scelta giusta, è anche un modo per esplorare il mio potenziale di uomo e di calciatore”. Ancora imprigionato nel suo talento è Patrik Schick, ma il ct della Repubblica Ceca crede in lui: “Ha giocato bene nelle ultime gare, può crescere ancora e diventare un grande calciatore, una stella del calcio internazionale, ne sono convinto”. Intanto il laziale Luis Alberto ha difeso il suo ex ds ai tempi del Siviglia, Monchi:Alla Roma non gli hanno dato tempo, ma per me è il migliore del mondo. Certo, se pensi di vincere la Champions in due anni…” Capitolo stadio. L’architetto Carlo Maria Chiossi, nuovo consigliere comunale del M5S e arrivato al posto di De Vito, ha fatto il suo in gresso in Aula Giulio Cesare: “Lo stadio della Roma? Ho una mia idea ma preferisco leggere le carte. E poi io sono laziale, quindi potrebbe anche non importarmene nulla. Infine le parole di Roberta Lombardi, portavoce del M5S presso il Consiglio Regionale del Lazio: “Io ho sempre sostenuto che la struttura potesse farsi altrove, penso alla Fiera di Roma, ma mi auguro che la Roma possa avere un suo stadio in tempi umani”.

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