Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
UGO TRANI: “Il derby è stata una partita che ha sempre dei rischi, a causa di una normale foga e agonismo che ci sono sempre. Ma ieri Lazio-Roma non è stata una partita. C’è troppa differenza tra le due squadre. Keita fuori? Se un allenatore insiste su certe scelte ci saranno dei motivi. Salah sbaglia il gol del 2-0 e può capitare una partita sbagliata. Ma era il più stanco avendo giocato partite vere con l’Egitto. Perotti al contrario che è rimasto a Roma era il più fresco di tutti. Comunque la vera novità fatta da Spalletti ieri è stata giocare con quattro giocatori in attacco. Spalletti ha inciso tanto in questa Roma in pochissimo tempo. Però è stato aiutato da un organico forte e da una situazione ambientale che già conosceva. Ma dopo l'avventura in Russia è tornato un allenatore più autonomo, più leader rispetto alla prima avventura. Aiutato anche da una proprietà lontana da Roma".
MAURIZIO CATALANI: “Io non sono mai stato contro l’acquisto di Perotti. Ho solo detto che, secondo me, lui ed El Shaarawy con Garcia non avrebbero mai giocato. Tornando al derby, la Roma ha subito pesantemente l’ingresso di Keita. Non segnare al primo tempo ti ha fatto stare con l’acqua alla gol fino al raddoppio di Dzeko. Parlando dei singoli, Florenzi non è un terzino, è un giocatore di fascia avanzata. Appena sta più alto segna. Dzeko sta vivendo una stagione difficile ma rimane un grande centravanti. Tre settimane fa il gol di ieri l’avrebbe sbagliato. Non avevo mai visto prima lo stadio vuoto in un derby. Per me Baldissoni è uno dei mali di questa Roma. Spalletti? Ho lasciato un certo tipo di allenatore e ho ritrovato Ferguson”.
MASSIMO CECCHINI: "La superiorità della Roma era evidente. Credo che la Lazio sia rientrata in partita per un calo di tensione della Roma che pensava di aver vinto la partita dopo un primo tempo che poteva finire con un parziale più ampio. Florenzi non può giocare terzino destro nella maggior parte delle partite, la Roma ha bisogno di coprire quel ruolo diversamente".
LUCA VALDISERRI: "La Roma al 99% ha conquistato almeno il terzo posto e adesso può guardare con fiducia alla corsa al secondo posto, detto che il Napoli lo meriterebbe per il gioco espresso durante la stagione. La Lazio ha una difesa impresentabile per certi livelli e la Roma ne ha approfittato. Ieri lo stadio era triste ma non tutti i tifosi che non entrano sono santi. Bisogna cercare il dialogo".
MASSIMILIANO MAGNI: "La Roma è storicamente più forte della Lazio ma ieri è stato troppo. La Lazio ha degli elementi inadeguati per il campionato di Serie A. Paradossalmente la Roma non è stata travolgente; ho visto la squadra di Spalletti addirittura lenta nella manovra ma la differenza tecnica era troppa".
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