Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RADIO RADIO
GUIDO D’UBALDO: “La Roma deve arrivare al match contro il Napoli con più punti possibili, ed affronterà squadre che non hanno più nulla da chiedere alla classifica. La Roma del derby mi è piaciuta, devo dire che c’è molto di Spalletti in questa vittoria. Squadra impostata bene dal punto di vista tattico, schema vincente, che ha messo in difficoltà la difesa della Lazio. Ci ha lavorato molto in settimana e c’è riuscito. C’è molto di Spalletti anche nelle sostituzioni, tutte azzeccate”.
STEFANO CARINA: “Ieri la Roma ha vinto perché non è stato un derby. Sembrava un’amichevole di agosto, mancava il pathos, il pubblico, la tensione. E nella partita normale ha vinto la più forte. E’ stato molto bravo Spalletti che ieri si è inventato una sorta di 4-2-4 scavalcando il centrocampo, alzando Nainggolan e mettendo quattro giocatori della Roma contro quattro della Lazio. E la partita l’ha vinta lui”.
MARIO MATTIOLI: "Attorno a Totti si sta facendo terra bruciata. A me dispiace questo declino sia gestito in questa maniera. Sembra si stia parlando di un poveraccio che non ha mai toccato un pallone. Totti ha fatto la storia".
NANDO ORSI: "La Roma è nettamente più forte. Spalletti ha messo in campo una superiorità tattica e tecnica. Ho seguito anche Spalletti allo Zenit che non giocava così bene. Credo che qui a Roma ha trovato la sua zona di comfort. Mette in pratica in campo al massimo le sue idee tattiche. Anche sul 2-1 la Roma ha avuto una reazione fantastica. Devo ammettere che non c’è stata veramente partita. La Roma ha veramente trovato l’allenatore giusto. La Roma ha fatto un mercato di calciatori ed allenatore. Ha rivoluzionato la squadra, stravolgendo a gennaio la mentalità e la fisionomia di squadra. Il problema di Totti e De Rossi è stato messo in secondo piano dai risultati portati da Spalletti. Szczesny? Ha calcolato male la traiettoria, ha sbagliato".
ROBERTO PRUZZO: "Si fa fatica a trovare una via di fuga per la situazione Totti. Mi è sembrata una Roma bella. Spalletti ha rimarcato il lavoro fatto sulla testa dei sulla testa dei giocatori. Ci sono due giocatori nuovi che stanno facendo benissimo. La squadra ha un’identità. In uno spazio così breve di tempo l’allenatore ha dato un marchio ben distinto. Vorrei rimarcare ancora di più il lavoro di Sabatini sul mercato. Ha dei meriti, insieme ai flop. Però quando a gennaio ti inventi due acquisti del genere vanno rimarcati".
ILARIO DI GIOVAMBATTISTA: "La gestione di Totti va fatta dal punto di vista tecnico ma anche umano. Non può passare da Dio agli inferi. A me Spalletti fa impazzire in tutto tranne che nella gestione di Totti. Io ho la sensazione che El Sharaawy possa crescere ancora. Ma a Milano che stanno facendo? Squadra e scelte nei giocatori come Elsha, Aubameyang o Suso. Perotti ed Elsharaawy erano quasi del Milan e ora stanno facendo le fortune della Roma".
ROBERTO PRUZZO: "El Sharaawy. La squadra è un’altra squadra. Identità, capacità ritorvata. Questi giocatori si sono integrati in maniera clamorosa. Luciano è tornato dalla Russia ringiovanito. Ha cambiato totalmente il corso della stagione".
© RIPRODUZIONE RISERVATA