Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

TELE RADIO STEREO

teleradiostereo

GIANCARLO DOTTO: "Spalletti mi ha stupito sulle scelte. Ieri alla DS ho detto che Zazza in questa Roma sarebbe titolare e non lo dico per sminuire Dzeko ma perchè secondo me quello bianconero può diventare uno dei centravanti più forti d'Europa. Chi crede di meno in Dzeko è Spalletti, lo si è capito dagli atteggiamenti di Spalletti e dalle parole stesse del bosniaco dette ieri quando dice che nons ente la fiducia del tecnico. Il Napoli farà tanta fatica a tenersi il secondo posto, quella che ha perso ad Udine è una squadra in ginocchio dal punto di vista psicologico"

ADRIANO SERAFINI:In questo finale di campionato mi fa star tranquillo vedere la panchina della Roma. Non so se avete fatto caso ai nomi che erano in panchina ieri, è veramente tanta roba. La cosa bella di ieri, oltre alla vittoria nel derby, è che si sia riaperto questo sogno di riagganciare il Napoli al secondo posto. Una Roma titolare al 100% Spalletti ancora non ce l’ha, per me contro il Bologna rimette Dzeko dal primo minuto”.

FEDERICO NISII:Ve lo confesso: oggi forse è la prima volta o quasi in cui mi trovo un po’ in difficoltà. Qualunque cosa io dica adesso, perde quasi di efficacia di fronte al quadro d’insieme, a un’opera d’arte che Lotito ha creato in questi 12 anni. Il ritiro a Norcia in mezzo a salsiccette di cinghiale, forme di caciotta e damigiane di vino per proteggere l’ottavo posto… ieri so che, non pago di quanto successo, è andato a festeggiare al ristorante. Trae la sua forza dalle contestazioni e dagli insulti. Ieri è stata una partita alla memoria più che un derby. Il bello non è farli sprofondare e mandarli in B, da lì puoi sempre risalire. Da dove stanno cosa vuoi risalire? Dalle sabbie mobili come ti divincoli?”.

MARCO MADEDDU:Penso che il secondo posto sia davvero complicato da raggiungere. Ieri comunque è finito il campionato del terzo posto. El Shaarawy è andato ben oltre lo scetticismo che c’era quando è arrivato. Sono convinto che questa Roma abbia bisogno di una forte figura dirigenziale, non può e non deve fare tutto Spalletti. Ieri il derby ci dice che è stata voltata pagina: ”.

PIERO TORRI:Il campo ha detto quello che sono le due squadre in questo momento. Per una volta il calcio è stato matematica. Io però non posso non pensare a quello che poteva essere e non sarà. In questo momento De Rossi è il vice Keita”.

ALESSANDRO AUSTINI: “La Roma si piace troppo e non chiude le partite. Non so se la Roma migliorerà questo difetto. Ma anche a causa dei tanti piedi buoni in campo. Non è una squadra potente, diciamo. Pjanic è la prima volta che gli vedo fare una partita così intensa in fase difensiva. Spalletti dovrà far capire ai giocatori, che in questo momento sono entusiasti, che il rischio di rilassarsi è dietro l’angolo. Però credo che il mister lo saprà fare benissimo. Dal punto di vista dell’attenzione fa dei richiami come nessuno in serie A. E’ metodico fino allo sfinimento. Un martello perenne. Spalletti mi ricorda Antonio Conte. Ci sono tante similitudini tra i due. Ieri è stato fantastico in ogni scelta tattica. Nainggolan spostato così avanti o la gestione perfetta dei cambi".

GABRIELE ZIANTONI: “Sabatini sulla scelta dei portieri va detto che non è proprio il massimo. Da Stekelenburg alla Roma fino a Carrizo ai tempi della Lazio. In questo derby Spalletti è stato perfetto. Forse solo l’ingresso di Zukanovic, con lo spostamento di Rudiger sulla destra per limitare Keita, è stato un minimo tardivo".

UBALDO RIGHETTI: “La Roma ha confermato di star bene e il Napoli è molto nervoso. Spalletti ha questa fantastica capacità di coinvolgere tutti il mondo Roma, con il controllo delle emozioni. Ha tutto sotto controllo e gestisce questo all’interno dello spogliatoio. Bravo Keita o meno bravo Florenzi? Lui soffre giocatori con queste caratteristiche. Ma chi non sarebbe in difficoltà con un giocatore con quelle caratteristiche. Può andare sia a destra che a sinistra. Direi che Florenzi fosse stanco e il laziale molto fresco ed è mancato un po’ d’aiuto dal centrocampo della Roma".

RICCARDO ‘GALOPEIRA’ ANGELINI: “Ieri è stata l’apoteosi. Un film, una giornata da incorniciare. Vittoria per 4-1, ritiro a Norcia, esonero di Pioli. Sono sportivo, non me la sento di infierire. Mi fanno tenerezza. Una partita a senso unico. Ad un certo punto sembrava fosse una partita del giovedì. Ho difficoltà a trovare i meriti della Roma, sono serio. Io spero che la gente si sia resa conto che non è mai esistita una Lazio così scarsa. Alla fine la Roma non ha battuto nessuno. La Lazio sembrava un gruppo di amici che si erano incontrati per caso all’Olimpico. Oggi vanno a Norcia apposta a conoscersi un po’ di più. Ma voglio parlare di Patric? Ma chi è? Quello del Grande Fratello, credo.”

DARIO BERSANI: “C’è una persona che ha eclissato tutti, Luciano Spalletti. Il mister mette in ombra tutti quanto, e anche i giocatori che arriveranno a Roma verranno scelti per essere messi in ombra dal tecnico. È giusto così, è lui che deve scegliere ed avere il carisma per dettare legge. Non ci dobbiamo dimenticare la squadra ‘ectoplasma’ che abbiamo visto fino a gennaio, poi è arrivato Spalletti che ha saputo riportare la Roma in alto, quando tutti pensavano che fosse al capolinea”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti