Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
IACOPO SAVELLI: “Una nuova Champions League con quattro squadre italiane? È un torneo destinato a cambiare, le grandi squadre d’Europa non accettano più di restare fuori da una competizione così importante per il piazzamento in campionato. Sarà una cosa che si avvicinerà moltissimo a una Superlega, una sorta di regolamento Nba. La Roma avrebbe in mano Diawara, ma stanno ancora valutando il giocatore per i recenti comportamenti con il Bologna”
MASSIMILIANO MAGNI: “Quanti di noi hanno ancora in mente salire gli scalini dell’Olimpico e osservare le grandi coreografie della Curva Sud, con bandiere e tamburi? Ma perchè non prendiamo esempio dalle tifoserie tedesche? Perché non si può portare allo stadio un tamburo un megafono? Dalle altre parti gli spettatori lo portano e non succedono problemi. Cosa si ricorderanno i bambini della loro prima volta allo stadio?”
ALESSANDRO ANGELONI: “Sulla notizia delle impronte digitali ho perso la testa, per fortuna è stata smentita. Si è passati al controllo biometrico, che non sono impronte digitali ma rendono comunque ostile un ambiente che dovrebbe essere di gioia e di divertimento. Dà fastidio l’unicità, si parte sempre da Roma. Credo ci sia comunque l’obbligo di rendere sicuri degli ambienti frequentati da tante persone, soprattutto in un momento simile, ma capisco tanta gente che si è stancata di essere sottoposta a mille controlli per vedere una partita di calcio. Comunque bisognerebbe capire che si stanno facendo certe cose per salvaguardare la sicurezza di tutti. Vermaelen è un ottimo giocatore, ora bisogna capire come sta. Sulle qualità del calciatore non ci sono dubbi”.
LUCA VALDISERRI: “Pallotta parlò di questi controlli biometrici già tempo fa. Capisco la protesta, ma per me non si tratta di una cosa invasiva, quindi sinceramente non mi interessa se mi fanno lo scanner facciale. Il discorso preso poco in considerazione è quello dei parcheggi: far lasciare le auto a 2 km senza garantire un servizio di navette è una follia. Questo vuol dire non voler far più andare la gente allo stadio. Datemi i parcheggi o una metropolitana e poi fatemi pure lo scanner facciale. Se sono un anziano e mi costringi a fare 2 km sotto al sole il 20 agosto è un problema per me”.
ANDREA DI CARLO: “Portare a Roma un calciatore del livello di Thomas Vermaelen in prestito gratuito con diritto di riscatto con la sola condizione di farlo giocare con assidua continuità mi sembra un’operazione straordinaria. Il rilevamento biometrico per entrare allo stadio Olimpico? Credo si stia andando un po’ fuori dal seminato”.
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