Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
CARLO ZAMPA: “La certezza della Roma è una: Luciano Spalletti. Ha preso una squadra a gennaio che era disastrata ed è riuscito a fare un exploit straordinario. Il voto alla stagione della Roma è quasi fallimentare perché i propositi di inizio anno erano altri, e la dirigenza ha le maggiori responsabilità per quello che è successo. Per me questa è una squadra da 8, e l'ha dimostrato con Spalletti e non con Garcia. La cosa fondamentale ora è che la società faccia quello che gli chiede Spalletti. Cerchiamo di non buttare al vento quello che è stato fatto quest'anno. La grande sconfitta della Roma quest'anno è che questo Milan che abbiamo umiliato è in finale di Coppa Italia al posto nostro”.
PATRICK VOM BRUCK: “La cosa migliore di questa stagione è che il girone di ritorno dà delle buone speranze per il futuro. La situazione di Totti è stata gestita in maniera terrificante, quello di Pallotta non mi sembra l'approccio giusto”.
UGO TRANI: "Pjanic? Anche se Allegri dice di non aver parlato col giocatore, secondo me c'è una trattativa tra Roma e Juventus. Mi auguro fino in fondo che la trattativa non vada in porto, perchè dovresti intanto cercare il sostituto di Pjanic e annunciarlo prima della sua cessione. Mi preoccupa molto l'eventualità di una cessione di Ruediger perché rimane utile alla squadra grazie alla possibilità di metterlo come terzino, pensando anche ad un possibile ritorno di Castan. "
MAURIZIO CATALANI: "Roma bella, ma ha ancora difetti in difesa. La Roma ha spesso momenti in cui concede a chiunque almeno un gol. Inoltre ancora non è una squadra cattiva: non chiude le partite appena può, vedi la Juventus. Manca cattiveria sotto porta, sarà un problema nel DNA di alcuni giocatori che si sentono belli. Nel calcio moderno non puoi sentirti bello, perché può arrivare il Bacca della situazione che ti può punire."
MASSIMO CECCHINI: "Di giovani italiani forti pronti a fare i protagonisti e non i comprimari ce ne sono pochi. Con alcuni giovani della Roma è stata fatta pronta cassa: si è deciso di sacrificare coloro che non sono reputati possibili titolari. Pjanic? Se vuole andar via andrà per vincere qualcosa, ma da quello che so lui si trova bene a Roma e vorrebbe rimanere. La Juventus eventualmente sarà l'ultima scelta qualora le altre offerte non dovessero arrivare."
LUCA VALDISERRI: "Se guardiamo l'andamento dei campionati scorsi finiti al secondo posto, la posizione ottenuta quest'anno potrebbe far pensare ad una stagione fallimentare, ma l'arrivo di Spalletti tutto sommato ha portato ottimismo anche per il futuro. Su di lui ti puoi fidare ciecamente. Su Totti? Una volta terminato il contratto da calciatore non so come potrà lavorare insieme a Pallotta visti i recenti rapporti creati proprio dalla vicenda prolungamento. La società vorrebbe che lui diventi uomo simbolo, uomo immagine, fuori dalla stanza dei bottoni".
MASSIMILIANO MAGNI: "La Roma vista contro il Milan è proprio bella da vedere, gioca bene, è fluida e divertente. Segna tanto e tutti migliorano. Sul mercato le dichiarazioni dei protagonisti, Baldissoni, Pallotta e Spalletti non sono molto chiare. Uno dice una cosa, l'altro un'altra e l'altro ancora le smentisce. Questa volta il 4-2-4 non l'ho visto. Nainggolan e Pjanic non erano allineati, i due per lo più si alternavano."
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