Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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ILARIO DI GIOVAMBATTISTA: “Con Totti in questo momento bisogna avere un po’ di tatto. Credo che il presidente dicendo un’offerta ‘generosa’ abbia un po’ esagerato. Vi dico che Totti su questa cosa sta riflettendo da solo e non sente consigli. Da quello che so io non è una questione di soldi, ma vuole capire perché in un certo momento è stato trattato come l’ultimo arrivato. Spero che si risolva al più presto, ma questa situazione deve essere affrontata con più cuore. Dovrebbe essere questa la settimana decisiva”.
STEFANO AGRESTI: “Io credo che la Juve sia molto convinta su Pjanic ed è un’operazione che può andare in porto. Serve un attaccante che faccia più gol di Dzeko, non è facile. Con il tridente leggero secondo me non vai lontano”.
GUIDO D’UBALDO: “L’idea che ho è che Pjanic rischia più di altri la partenza per il fatto della clausola. Però credo che sia più facile che vada all’estero. Mi risulta che l’interesse del Bayern Monaco è forte, e che Ancelotti abbia detto a Spalletti che ha chiesto ai dirigenti di prendere il centrocampista bosniaco. Il mio voto finale alla Roma? Un 6,5 perché di fatto è arrivata una posizione in meno rispetto all’anno scorso. Per migliorare la Roma deve rinforzare la difesa e cercare di tenere tutti i giocatori titolari che hanno giocato con Spalletti. Sarà difficile ma dovranno cercare di riuscirci. Mi risulta che Spalletti voglia confermare Szczesny nonostante l’arrivo di Alisson. Su Totti posso dire che i dirigenti erano tutti unanimi sul non rinnovare il contratto da giocatore, poi il finale di stagione li ha messi un po’ in difficoltà e hanno fatto retromarcia. Io credo che alla fine il rinnovo verrà fatto, ma adesso ci sono alcune divergenze economiche. Cedendo alla società i diritti d’immagine, il milione all’anno non è più un’offerta generosa come l’ha definita Pallotta”.
FRANCO MELLI: “C’è da vedere se rimangono tutti quelli che vuole far restare Spaletti. Per lo scudetto, però, questa squadra non basta. Con questo tipo di gioco alla Roma piano piano la studiano, la capiscono e poi non segni più. Totti, secondo quanto mi risulta, non è d’accordo sulla durata del contratto da dirigente. Lui vorrebbe essere legato più di sei anni, come altre bandiere di club tipo Zanetti”.
ROBERTO PRUZZO: “Pjanic ha lasciato tracce limitate, è un giocatore che appena si alza l’asticella evapora. E’ un uomo da campionato, che segna e arriva in doppia cifra giocando in Italia”.
NANDO ORSI: “La società non voleva fare il contratto a Totti e lo ha fatto quasi per dovere per quello che il giallorosso ha fatto in campo. Se Totti però vuole giocare il prossimo anno, e aveva detto che lo avrebbe fatto anche gratis, non può adesso farne un discorso economico. Non penso sia scontata la firma sul contratto, il capitano si è un po’ stufato di come è stato trattato da Pallotta”
MARIO MATTIOLI: “Io non credo che Pjanic possa andare alla Juventus. La clausola di trentotto milioni va pagata in contanti, in più c’è lo stipendio: la spesa per il bosniaco andare a costare più di cinquanta milioni. Con quei soldi si può ambire anche a un giocatore più importante. Pjanic viene da una nazione che non conosce la continuità di rendimento. E quando il gioco si fa duro, Pjanic si mette un po’ da una parte”
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