Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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UGO TRANI:Io non credo a niente che è stato scritto e pubblicato sulla storia di Pjanic. Ci sono troppi passaggi non chiari: 1. La data che casualmente è quella del giorno dopo l’infortunio di Ruediger; 2. Il prezzo che se non sarà 38 milioni significa che c’è stata una trattativa tra le due società; 3. L’aver messo in piazza quello che è successo per far in modo che tutti se la prendessero con il giocatore; 4. La pubblicazione della scrittura privata del contratto. La verità si saprà, forse, tra 50 anni”.

MAURIZIO CATALANI: “Mi sembra chiaro come è andata la situazione Pjanic. Sei qui ad aspettare la Nazionale per non pensare alla Roma e al suo mercato. Pjanic è sostituibile con un grandissimo giocatore, ma la Roma non può e lo sostituirà con uno più piccolo. Se le scelte sono come Mario Rui ci fa capire che punteremo a un mercato da media squadra. Siamo alla politica del terrore perché tutto ti fa dire che è tutto nero e che non funziona nulla, specialmente ora dopo la cessione di Pjanic alla Juventus, che noi invece di rincorrerla facciamo in modo di dargli una borraccia per correre ancora di più. Ormai siamo una società satellite. La reazione dei tifosi, solo e soltanto sui social, da forza alla società”.

LUCA VALDISERRI: “Ero convinto che la Roma avrebbe venduto Pjanic ma non sapevo a chi. La Juve è stata veloce a capire che la Roma doveva vendere ed è stata la prima ad andare forte sul giocatore. La Roma ha tentato di far capire che Pjanic volesse andar via e la Juventus ha tenuto gioco alla Roma. Marotta presenta il giocatore come quello che è voluto venire alla Juventus e non può dire che è a Torino perché la Roma doveva venderlo. Pjanic, probabilmente, non dirà mai come sono andate le trattative. I nomi che leggo non mi fanno impazzire, Wijnaldum è un giocatore che non sposta il livello ma se l’obiettivo della Roma è di combattere per il terzo posto va bene così. Duda è l’unico buon giocatore che sta seguendo la Roma perché può crescere e molto”.

MASSIMILIANO MAGNI: “La Roma non ha un grande spessore societario. Chi arriva? Lo vedremo nel tempo ma, al momento, non si legge un nome tra gli obiettivi che sia più forte di chi va via. Wijnaldum è bravo ma meno di Pjanic, Nacho idem. Se Dzeko va via, chi arriva? Zaza, che sì è forte ma meno di Dzeko. Per quello che riguarda il mercato della Roma è impossibile pensare a una squadra più forte dell’anno scorso”.

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