Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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ILARIO DI GIOVAMBATTISTA: “Adesso Roma e Juve sono talmente amiche che hanno fatto intendere che era solo Pjanic a voler lasciare Trigoria. Che bugiarde, hanno fatto passare il bosniaco per infame. Adesso mi aspetto chiarezza su Nainggolan, ho la sensazione che il belga sia più verso il Chelsea che a Trigoria”.
MARIO MATTIOLI: “La Roma non ha fatto niente per tenersi Pjanic. Alla Roma 30 milioni servivano come l’acqua per campare, per il debito Uefa, e di conseguenza non ha fatto niente per tenerselo in squadra. È un mese comunque che Pjanic ha disdetto l’affitto della casa a Casal Palocco”.
NANDO ORSI: “La Roma arriva seconda o terza perché non ha una struttura consolidata nel tempo. Hanno cambiato giocatori ogni anno perché è così che si finanziano, vendendo i giocatori forti e rifondando ogni anno. Pallotta non ha lo stesso modo di gestione di De Laurentiis, ma perché è un altro modo di vedere il calcio. Per il presidente americano è business, il patron degli azzurri invece sta cercando di vincere, cambiando il meno possibile”
XAVIER JACOBELLI: “I tifosi della Roma si aspettavano di più da questa società. Non c’è un progetto per vincere, solo per utilizzare i giocatori e poi ricavarne soldi. Con la cessione di Pjanic adesso la Roma deve ricominciare da capo: deve trovare un sostituto all’altezza del bosniaco, oltre al fatto che ha rinforzato la Juventus. I bianconeri hanno programmazione, la Roma tutto il contrario”
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