Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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GIANCARLO DOTTO: “Mario Rui? Non mi accende sicuramente la fantasia, però è un giocatore che ci può stare nell’organico della Roma, è un vero agonista. Mi auguro sempre che resti Digne, mi sembra tecnicamente superiore al portoghese. Non ho versato una sola lacrima per la partenza di Pjanic: chi smette di avere la maglia giallorossa per me smette di esistere. La perdita del bosniaco non la considero grave, in 5 stagioni non ha mai realmente inciso e non ha mai mostrato di poter essere un leader anche quando Totti è venuto meno”.
GIANLUCA PIACENTINI: “Con la cessione di Pjanic si è conclusa la prima fase del mercato della Roma. Una nuova fase si aprirà a luglio, dove la Roma parte già con un passivo di 30 milioni di euro, ovvero quelli da versare tra Ruediger, El Shaarawy e Alisson. Questo non significa che deve assolutamente vendere per fare mercato, però non c’è nemmeno questa grande abbondanza nelle tasche della società. La missione di Sabatini è di nuovo quella di fare un mercato intelligente. Mario Rui non è male, mi ha fatto un'ottima impressione nelle gare di quest'anno contro la Roma”.
PIERO TORRI: “Tra Witsel e Wijnaldum chi mi piace di più? Tra i due probabilmente sceglierei Witsel, anche se rispetto agli inizi della sua carriera mi ha un po’ deluso. In più avrebbe un vantaggio: gioca in nazionale con Nainggolan, quindi si conoscono e l’ambientamento a Roma potrebbe essere più semplice. La richiesta del Newcastle per Wijnaldum è altissima e, tra l’altro, non credo che prenda poco d’ingaggio. Con la cessione di Pjanic c’è la firma del fallimento del primo progetto della Roma americana”.
ALESSANDRO AUSTINI: “Wijnaldum ce lo vedo bene come sostituto di Pjanic. Sono due giocatori diversi, l’olandese più andare nello spazio che ricevere palla nei piedi. Costo operazione intorno ai 20 milioni che la Roma adesso non può permettersi. Per sistemare i conti è necessaria un’altra cessione e Sanabria è quello con più mercato. Una squadra come la Roma non può permettersi di non avere uno sponsor. Piani è un professionista e fa una scelta legittima, ma è una sua scelta chi dice il contrario dice il falso”
MARCO MADEDDU: “Guardando come si comporta la dirigenza del Napoli con i suoi giocatori capisco perché il loro monte ingaggi sia più basso, nonostante il livello della squadra sia più o meno come quello della Roma. Mi auguro che il mercato non dipenderà troppo dalla qualificazione in Champions. Si dovesse cedere anche Nainggolan i soldi verranno certamente reinvestiti”
DARIO BERSANI: “Pensiamo a confermare chi dobbiamo confermare: come El Shaarawy. Questi 13 milioni sono fondamentali per il suo riscatto. Insieme a Perotti è stato un acquisto fondamentale. A Roma riusciamo a rovinare tutte le cose belle ma Pjanic in 5 anni non è riuscito a far vincere nulla alla Roma. Di Pjanic sono tutti contenti sia alla Roma che alla Juventus, l’unico che non ha ancora parlato è Spalletti ma è evidente che anche lui era d’accordo. Spalletti vuole vincere? Pensiamo a riscattare i tre prestiti e ad acquistare altri tre titolari”.
AUGUSTO CIARDI: "Per sostituire Pjanic non prendere né Fellaini né Witsel. Ma non sono due giocatori inarrivabili. Su Ferreira Carrasco Sabatini ci aveva visto lungo e prenderlo ora è quasi impossibile. La Roma ha fatto un ottimo mercato a gennaio ma, al momento, deve migliorare anche perché ha perso due titolari e bisogna sostituirli, continuando sulla linea di gennaio".
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