La Roma si prende la Champions grazie a un Dybala extra large e con il gol di ElSha alla sua ultima con la maglia giallorossa
Verona-Roma, carica giallorossa fuori dal Bentegodi: entusiasmo e cori dei tifosi
CENTROCAMPO
CELIK 6: Fa una gran fatica su Suslov nei primi minuti tanto da beccarsi anche l’occhiataccia di Mancini. Anche lui riprende ossigeno ma non ha la lucidità giusta per assumere il controllo della fascia. Ha più possibilità nella ripresa quando rimette la marcia adeguata a un tipo di gara decisiva.
CRISTANTE 6: Quella Champions non la gioca da una vita, anche se l’accarezzata tante volte come nella notte di Budapest. Questa di notte ha gli stessi patemi, poi proprio Bryan trova il primo tiro verso la porta di Montipò. Un tentativo scialbo in mezzo a tanti errori in appoggi di un primo tempo decisamente deludente. Ripresa a suon di spallate rinfrancato anche dalla maggiore attenzione di El Aynaoui.
PISILLI 5,5: Gasp lo preferisce a Koné ed El Aynaoui. E Niccolò prova a ripagare la fiducia cercando un uncino con incursione in area guastata da un tocco di mano. Ha una gran voglia addosso, ma a volte lo frega generando eccessiva frenesia sia in fase di copertura che quando c’è da portare avanti il pallone. Troppa ansia da prestazione, bisogna ancora crescere. (1’st El Aynaoui 6,5: dieci secondi e va cogliere lo strappo giusto. Restituisce metri, sicurezza e pericolosità a tutto il reparto soprattutto quando c’è da uscire palla al piede)
RENSCH 6,5: Cerca di non far rimpiangere Wesley e di dimostrare che quanto accaduto a Parma non era stata una congiunzione astrale improbabile. Fisicamente è tra quelli meglio messi in campo, ma nell’ultimo tratto di strada gli si impalla il navigatore. Nella ripresa resetta il sistema e trova anche la deviazione giusta per Dybala.
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