Partita senza storia per una Roma che al completo torna a far paura e a bussare alla porta Champions

ATTACCO

SOULÈ 6: Ancora alla ricerca di un gol perduto in un freddo giorno di gennaio. Ma nella calda serata dell’Olimpico l’argentino trova comunque spunti interessanti che alzano la densità qualitativa del reparto e innescano due dei tre gol giallorossi. Certo se non trova la porta in serate così… (71’ Dybala 6: venti minuti a festa quasi finita per preparare lo sprint finale)

CRISTANTE 6,5: Alto, di fisico e di posizione soprattutto per bloccare sul nascere le idee di Fagioli. Quando capisce che il viola ha davvero poca voglia si mette lui a verticalizzare, con alterne fortune. Nel secondo tempo dona la solita abnegazione alla causa.

MALEN 7,5: Dieci minuti a scaldare il motore. Poi lo accende e fa paura come il Conte Ugolino nell’Inferno di Dante. Scheggia la traversa due volte dopo essersi mangiato mezza Fiorentina, dall’angolo nasce il gol di Mancini. Poi disegna con l’esterno per la testa di Pisilli. Trova anche i guanti di De Gea dopo aver costretto Pongracic al giallo. Ogni mossa è pianificata per aumentare i battiti. Degli avversari. Per una sera manca il gol, ma c’è tutto il resto. (82’ Vaz sv)

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