I trofei in bacheca non rendono campione un giocatore, ciò che lascia nel cuore della gente invece lo rende un mito: così il 10 è stato ed è la Roma
Totti, Candela e la contestazione a Trigoria: "Per colpa sua mi hanno sfondato la macchina"
28 Maggio 2017: Le lacrime e l'addio. Finisce la storia, ma solo in campo
Il 28 maggio 2017 arriva invece la parola fine alla storia di Francesco Totti da calciatore della Roma. Dopo più di 24 anni in cui Totti è diventato la Roma. La data che nessun romanista avrebbe mai voluto vivere. "Speravo de morì prima", recita uno dei tanti striscioni all'Olimpico. Roma-Genoa 3-2 non è solo una partita di calcio, ma una cerimonia d'addio davanti a 70mila cuori spezzati. Al fischio finale e a Champions conquistata, l'agonismo lascia spazio a un'emozione incontrollabile. Un mare di lacrime, dai bambini agli anziani, tutti uniti nella consapevolezza che nulla sarà più come prima. Totti inizia il suo interminabile giro d'onore con lo sguardo perso e gli occhi lucidi. Anche lui sa che la sua vita sta cambiando. "Ho paura, stavolta sono io che ho bisogno di voi", ammette. L'ultimo atto è un passaggio di consegne: Totti si sfila la fascia per l'ultima volta e la lega al braccio di Mattia Almaviva, giovanissimo capitano dei Pulcini classe 2006. Pomeriggio triste, che lo rende ancora di più mito.
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