I trofei in bacheca non rendono campione un giocatore, ciò che lascia nel cuore della gente invece lo rende un mito: così il 10 è stato ed è la Roma
Totti, Candela e la contestazione a Trigoria: "Per colpa sua mi hanno sfondato la macchina"
20 Aprile 2016: I tre minuti che piegarono il tempo. Altro che tramonto
Il calcio a volte è in grado di smettere di essere "solo" uno sport e di diventare sceneggiatura pura. Il 20 aprile 2016 è una di quelle occasioni. La Roma è sotto 1-2 in casa contro il Torino. La squadra fatica, l'ambiente è teso, il tempo stringe. Totti è da tanti considerato al tramonto della sua carriera, ma viene da partite decise grazie al suo apporto nei minuti finali e da tensioni con mister Spalletti. All'86' minuto, Luciano si gira verso la panchina e lo fa entrare. A quasi 40 anni, l'Olimpico lo accoglie con un boato misto tra speranza e disperazione. E Totti decide di entrare in scena: l'immediata punizione che ne aveva consentito il cambio diventa l'occasione perfetta per pareggiare, in spaccata. Ma non basta: neanche 3' dopo un tocco di mano in area granata decreta il rigore. Il destro del 10 è glaciale e si infila nell'angolino, 3-2: l'Olimpico esplode in un delirio collettivo. Leggenda.
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