Dopo il "sì" di Gasperini alla proposta di Percassi, Pallotta è alla ricerca di un nuovo allenatore che possa prendere la squadra in mano e risollevarla dalle ceneri

GATTUSO

Ringhio è il preferito dalla cosiddetta dirigenza di Trigoria, quella rappresentata da Totti, Fienga e Petrachi. L’ex campione del Mondo è fresco di esonero al Milan (da applausi la scelta di rinunciare a due anni di stipendio per salvare lo staff) nonostante una stagione che l’ha visto tra le prime 4 fino a 9’ dalla fine del campionato. Abile a districarsi in situazioni societarie complicati (vedi il Pisa) Gattuso ha un carattere forte, sa farsi amare da giocatori e tifosi ma non risponde alle esigenze estetiche di Baldini. Predilige il 4-3-3 ma in questa stagione ha adottato pure il 4-3-2-1 ed è riuscito a tirare fuori tanto da una rosa ancora non al livello di Inter e Napoli. Vincente da calciatore (oltre al Mondiale anche due scudetti e due Champions) è corteggiato ora da Fiorentina ed eventualmente Lazio in caso di addio di Inzaghi. Difficile vederlo a Roma nonostante il suo nome sia uscito spesso verso marzo, quando la gestione tecnica sembrava nelle mani dell’amico Totti.

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LaPresse

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