Monchi sotto processo, Schick: “Confusione dal mercato”. Kluivert: “Voglio essere titolare”

A Trigoria si lavora senza nazionali. Nzonzi: “Con la Roma non ho esitato”. Under: “Amo città e tifosi”. Giallorossi 9 in Europa per soldi spesi dal 2010, ma terzi per quelli incassati dalle cessioni. Strootman: “Non parlo dell’addio”

di Valerio Salviani, @vale_salviani

“Non saper rimediare a una sconfitta è peggiore della sconfitta stessa” si leggeva in Curva Sud, quanto il popolo giallorosso ancora si leccava le ferite per la sconfitta in finale di Coppa Italia con la Lazio. La situazione non è ancora così drammatica, ma ripartire da una reazione simile deve essere l’obiettivo della Roma, dopo che lo schiaffo di Cutrone ha svegliato i giallorossi da un sogno che durava forse dalla scorsa semifinale di Champions. Il passato è passato, il futuro è tutto da scrivere. Di Francesco spera che la mano che impugnerà la penna possa essere ancora a lungo la sua, nonostante la rottura del metacarpo e l’ombra di Conte che già aleggia sulla sua testa (per i quotisti lo switch in panchina è a 5.00). Sono bastate 3 partite per rimetterlo in dubbio, le stesse che hanno messo sotto processo anche Monchi. E’ lui il colpevole di questo momento? Il mercato è sbagliato? Le risposte arriveranno. Basta saper aspettare.

AL LAVORO – A Trigoria già ci si prepara alla sfida con il Chievo, in programma alle 12.30 (esordio romanista du Dazn). Nonostante una squadra mutilata dalle nazionali e ancora priva di Perotti, Florenzi e Mirante, sulla via del recupero, Di Francesco ha deciso di restare a lavorare al Bernardini dando forfait all’incontro organizzato dall’Uefa tra i migliori tecnici europei. Il prestigio e le soddisfazioni personali possono aspettare. In campo lavoro atletico e tecnico-tattico per la squadra, a cui si sono aggiunti tanti primavera. A Coverciano sugli scudi Cristante con un bel gol in allenamento. E Zaniolo si gode il momento, con il padre Igor che si toglie qualche sassolino dalla scarpa“A Firenze ci dissero che non era all’altezza”.

MERCATO – Dagli ultimi dati stimati dal CIES, l’osservatorio calcistico europeo, è emerso che la Roma è il nono club europeo ad aver speso di più negli ultimi 8 anni (2010-2018), e che è sul gradino più basso del podio delle squadre che hanno incassato di più, dopo Monaco e Liverpool, per un passivo di 129 milioni. Tra le italiane, per fare un paragone, c’è la solita Juventus che investe 5 volte di più dei giallorossi. Nel monte ingaggi invece i giallorossi si ritrovano quarti, con un ammontare lordo di 100 milioni tondi tondi e con Dzeko, Pastore e Nzonzi che sono i calciatori più pagati. Ad abbassare ulteriormente il tetto dei contratti l’addio di Strootman, che incassava circa 6 milioni lordi l’anno. L’olandese da ritiro con la sua nazionale è tornato sull’addio al suo vecchio club: “Ho troppo rispetto per la Roma e sono felice al Marsiglia, è tutto ciò che ho da dire”. 

VOCI DAI RITIRISchick torna a parlare dal ritiro della sua Repubblica Ceca dopo il balbettante di stagione, dove ha collezionato una sola presenza da titolare e due scampoli di partita con Torino e Atalanta“Sono un po’ triste per non aver giocato tanto dall’inizio e per non essere riuscito a segnare contro il Milan, ma comunque mi sono sentito molto bene” ha detto. Poi sul mercato: “C’è stata un po’ di confusione, ma siamo una buona squadra”. Più entusiasta il compagno di reparto Under“Amo Roma e i tifosi giallorossi. Voglio vivere una grande stagione”. Dovrà stare attento alla concorrenza di Kluivert, che spinge per essere protagonista: “Sono venuto per essere titolare, è quello il mio obiettivo”. Entusiasta della nuova avventura anche Steven Nzonzi: “Volevo un’altra sfida, quando si è presentata la Roma non ho esitato“.

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