Schick: “Dopo il mercato un po’ di confusione, ma la Roma è una buona squadra”

Schick: “Dopo il mercato un po’ di confusione, ma la Roma è una buona squadra”

L’attaccante parla dal ritiro della sua Repubblica Ceca: “Sono un po’ triste perché ho giocato poco dall’inizio, ma voglio dimostrare chi sono. Ronaldo? Sta scoprendo che in Italia non è così facile”

di Melania Giovannetti, @MelaniaGvn

Patrik Schick torna a parlare. L’attaccante della Roma, in ritiro con la sua Repubblica Ceca per dare il via alla Nations League, si è aperto ai microfoni dei media locali, soffermandosi anche sulla squadra giallorossa. Ecco le sue dichiarazioni:

Sulla preparazione individuale fatta prima del ritiro.
Dopo l’esperienza dell’anno scorso, sapevo che la preparazione era fondamentale per me. Volevo essere al meglio prima di cominciare a lavorare con la squadra, e l’ho fatto. Sono arrivato in forma e motivato. Nel corso dell’estate ho giocato tutti i match in buona forma, anche segnando. Una differenza enorme rispetto all’anno scorso.

I test come sono andati?
I test fatti nell’ultima metà della scorsa stagione erano buoni, ed erano anche migliori quest’estate. Mi hanno anche elogiato.

Sulla gara contro il Milan.
Purtroppo abbiamo perso. Sono un po’ triste per non aver giocato tanto dall’inizio e per non essere riuscito a segnare contro il Milan, ma comunque mi sono sentito molto bene. Sono in forma e motivato per dimostrare chi sono.

Sulla Champions.
Non vedo l’ora di giocare quelle partite. Subito dopo il sorteggio mi sono sentito con Jan Kopic del Viktoria Plzen. La Roma ha già sfidato il Viktoria Plzen in passato, sanno bene che squadra è. Sarà un confronto interessante.

Poi c’è il Real Madrid. Ti è piaciuto il sorteggio?
Non c’è scelta. A questo livello c’è sempre una big come Real, Barcellona, Manchester City… Non ci sono grandi differenze tra loro, ma credo che il Real non sarà così forte come lo scorso anno. Ronaldo se n’è andato. Sono curioso di vedere come lo rimpiazzeranno. Puntiamo al primo posto, questo è il nostro obiettivo.

La Roma ha fatto cambiamenti significativi durante l’estate. La squadra è più forte dell’anno scorso?
Sono arrivati tanti giocatori, forse 11, forse anche di più. Davvero molti, tra cui diversi giovani. Dall’altra parte sono partiti Alisson, Nainggolan e Strootman. Erano tre titolari. C’è un po’ di confusione in gara, ma credo che la squadra sia buona. Dobbiamo assestarci.

L’esperienza di un anno fa quando avete eliminato il Barcellona ai quarti di finale vi aiuterà?
Contro di loro abbiamo dimostrato di saper giocare contro i migliori, anche segnando diversi gol. Ovviamente ci dà un senso di fiducia in noi stessi, fiducia di poter battere il Real Madrid.

E tu? Sei ancora nervoso quando affronti certe squadre?
Non è come prima, ma tutti ci passiamo. Inizialmente ti guardi attorno e ti accorgi che giocatori hai accanto, ma alla terza volta non ci fa più caso tantissimo.

Ma è ancora speciale.
Quando guardi i video con le loro cose migliori, sembrano provenire da un altro pianeta. Ma poi in gara ti rendi conto che anche loro sbagliano i passaggi normali e perdono palloni. Sono umani.

Su Cristiano Ronaldo.
Sta scoprendo che il campionato italiano non è così facile (ride, ndr). Ma grazie a lui ora la Serie A è cresciuta e c’è più interesse.

In tre partite non ha ancora segnato. Sei sorpreso?
È difficile da dire. Non so cosa si aspettasse lui, ma io stesso so quanto sia difficile il campionato italiano. Ha comunque fatto tantissimo in campo, è solo questione di tempo. Non lo conosco personalmente ma, da quello che dice e scrive, ha deciso di trasferirsi in Italia per dimostrare di poter fare ancora di più.

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