Il coronavirus chiude le porte alla Serie A. La Roma a Trigoria dopo due giorni di riposo

Il coronavirus chiude le porte alla Serie A. La Roma a Trigoria dopo due giorni di riposo

Il campionato non si ferma: gare senza tifosi per un mese. Il padre di Zaniolo: “Sarebbe inutile vederlo all’Europeo se non fosse al 100%”

di Edoardo Bandini

Tutto il mondo si sta adeguando al coronavirus e anche la Serie A ha deciso di adottare delle misure di sicurezza. Il Ministro dello Sport Spadafora in giornata l’aveva annunciato: “La Serie A va avanti” e così è stato. Pochi minuti fa è arrivata l’ufficialità: il campionato italiano non si fermerà ma tutte le gare si disputeranno a porte chiuse fino al 3 aprile. La Roma giocherà senza tifosi le gare contro Sampdoria, Milan e la sfida con il Siviglia. A cambiare sarà anche la vita professionale dei calciatori: la Federazione Medico Sportiva Italiana ha suggerito, insieme al gruppo dei medici della Federcalcio, alcune regole di comportamento per ridurre il rischio di diffusione del virus. Intanto questa mattina verso le 10:00, presso la sede del Coni a Roma, si è tenuto il Consiglio della Lega Serie A dove hanno partecipato il presidente Dal Pino, l’ad De Siervo e alcuni consiglieri della Figc. Alle 12:00 invece è stata convocata l’assemblea straordinaria dove sono intervenuti diversi club tra cui anche la Roma. Si è discusso riguardo i recuperi della ventiseiesima giornata, di come collocare le altre sfide nel calendario e delle semifinali di Coppa Italia. All’uscita l’ad dell’Inter, Giuseppe Marotta, era abbastanza sconsolato:  “Peccato per oggi. E’ mancato il numero legale, ma occorre indire di nuovo un’assemblea“. Mentre nei saloni del Coni si discuteva del futuro della Serie A, all’esterno Gabriele Paolini, noto disturbatore televisivo, si è messo in mostra versandosi del latte in testa ed urlando di essere un tifoso della Lazio.

ZANIOLO E NEWS – Oggi però in casa Roma, a 100 giorni da Euro 2020, si è parlato molto del recupero di Nicolò Zaniolo. Il padre Igor ha rivelato:Nicolò non ha preso benissimo la possibilità di non andare all’Europeo, adesso però ha metabolizzato l’idea di non andarci. Sarebbe inutile vederlo all’Europeo se non fosse al 100%. In questi casi è sempre meglio andare con i piedi di piombo“. Anche il ct Mancini cavalca la stessa lunghezza d’onda: “Aspettiamo di vedere quello che accadrà tra un mese. Poi valuteremo insieme. Penso che non sia una cosa semplice, c’è di mezzo la salute di un ragazzo giovane: se non dovesse recuperare salterà l’Europeo, ma avrà altri traguardi davanti“. Nel frattempo la Roma questa mattina è tornata ad allenarsi dopo due giorni di riposo: Amadou Diawara ha lavorato in gruppo, individuale per Lorenzo Pellegrini. Fiocco azzurro per Henrikh Mkhitaryan, che nel pomeriggio di oggi ha festeggiato insieme alla moglie Isabella Vardanyan la nascita del primogenito Hamlet. Aleksandar Kolarov lotta al fianco del suo amico Mihajlovic:Non potevo credere alla sua leucemia, ero sotto shock. Sinisa ha carisma, è un guerriero e vincerà anche questa battaglia“. Cengiz Under ha trovato un nuovo sponsor che lo porterà come testimonial alla finale di Champions League ad Istanbul. Infine tra pochi giorni inizierà il programma prodotto da Amazon ‘Celebrity Hunted‘ e Francesco Totti sarà uno dei protagonisti: “Ho avuto nostalgia di casa ma mi sono divertito, soprattutto perché ho sfruttato la forma fisica allenata per anni sui campi da calcio. Il programma è davvero divertente e imprevedibile: a un certo punto mi sono nascosto pure tra i frati di un convento“.

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