È un venerdì di conferenza diverso dagli altri per la Roma di Gasperini che domani affronterà l'Atalanta allo Stadio Olimpico, ore 20:45. Le dichiarazioni e, soprattutto, un gesto eclatante del tecnico sono destinate a restare nella mente dei tifosi romanisti che si sono schierati apertamente dalla parte di Gasp. Il clima di tensione con Claudio Ranieri è chiarito subito in apertura con il tecnico che precisa anche di non volerne parlare più: "Non avevo mai avuto questa sensazione o questi toni da parte sua. Da quel momento in poi mi sono solamente preoccupato in primis di non rispondere e poi di cercare di non creare nessun tipo di danno e di difficoltà alla squadra".
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Ma l'apparente serenità di Gasp non ha vita lunga e il ricordo dei suoi anni all'Atalanta è la goccia che fa traboccare il vaso. Il tecnico parla dei suoi successi con la Dea ma si commuove ed esce dalla sala stampa dopo aver menzionato il rapporto con Antonio Percassi. Un mix tra commozione e rabbia, tanto che uscendo sbatte la porta. Lacrime che sanno di vera e propria esasperazione per una situazione in cui mai avrebbe pensato di trovarsi dopo aver accettato la Roma. E che fanno seguito a quelle di Mourinho e De Rossi, chi per un motivo chi per un altro. Gasp si aspettava, probabilmente, una difesa che non è arrivata, e ha tenuto a ricordare i suoi 9 anni a Bergamo dopo gli 8 a Genova: "Forse non sono una persona così brutta. In 9 anni ovviamente ci possono essere punti di vista diversi, ma nei limiti delle cose. Probabilmente succede anche tra marito e moglie, quando si sta insieme tanti anni si possono tirare fuori 3-4-5 episodi di scontro".
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