Il centrocampista della Roma è stato assoluto protagonista della vittoria contro la Scozia, conquistando i tifosi per la voglia di lottare e non solo

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El Aynaoui, ecco l'accoglienza dei tifosi a Fiumicino e il primo "Forza Roma!"

In quella che è stata una nottata dolce-amara per il Mondiale romanista, c'è una stella che ha continuato a brillare più di tutte sotto il cielo americano. È quella di Neil El Aynaoui, che continua a convincere tutti al Mondiale con il suo Marocco. Nella vittoria per 1-0 contro la Scozia, che ha consentito ai nordafricani di balzare al secondo posto del gruppo C alle spalle ma a pari punti con il Brasile (4), il centrocampista della Roma è stato assoluto protagonista. Da provvidenziali recuperi difensivi a interessanti conclusioni e passaggi in zona offensiva, passando per una lotta da gladiatore con il 'napoletano' McTominay e per l'ottima sintonia con Bouaddi.

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Un'altra prestazione difficile da ignorare: domina il centrocampo

Il suo valore, soprattutto con la maglia del Marocco, non è mai stato in discussione. Se già contro il Brasile, all'esordio nel Mondiale americano, erano arrivati segnali più che incoraggianti, contro la Scozia è stato il momento della consacrazione. Al Boston Stadium di Foxborough Neil ha dominato il centrocampo, e i dati SofaScore lo confermano. Una prestazione totale, onnipresente in tutte le zone del campo, con 98 tocchi e una precisione passaggi pari al 95%. Praticamente la perfezione, o quella cosa che più ci si avvicina. Ma non solo: 7 passaggi nell'ultimo terzo di campo e una grande chance creata, oltre a tanta lotta e intensità. Sono infatti 6 i duelli e 4 i contrasti vinti, sintomo di un'aggressività a tutto campo che ha dato stabilità e carisma al Marocco del Ct Ouahbi. E sui social i tifosi sono pazzi per El Aynaoui: "Miglior giocatore del Marocco nelle prime due partite. Facile da sottovalutare, impossibile da ignorare. Raccoglie le palle vaganti, domina i contrasti, tempifica bene i suoi interventi e porta un vero controllo nella gestione del possesso", commenta un utente. "Non c'è solo il fenomeno Bouaddi e la sua crescita meteorica: Saibari, El Khannouss o El Aynaoui stanno già dimostrando che la nuova generazione marocchina arriva carica di talento", sottolinea un altro.

Heat-Map Sofascore

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Dalla lotta da gladiatore con McTominay all'intesa con Bouaddi

Oltre alle giocate e a un carisma fuori dal comune, El Aynaoui si è preso la copertina del match per quanto accaduto al 36' del primo tempo. Palla a McTominay che, a centrocampo, prova a dribblare il centrocampista del Marocco. Neil però non ci sta e si getta a terra per contrastare l'avversario, di Nazionale e di campionato, riuscendo a bloccare la ripartenza scozzese e a riconsegnare il possesso ai suoi compagni. Dopo qualche secondo a terra, El Aynaoui è costretto ad abbandonare momentaneamente il rettangolo verde a causa del sangue dal bocca. Nel secondo tempo, poi, un'altra lotta, questa volta in area in occasione di un calcio d'angolo. Il risultato? Maglia strappata e richiamo da parte dell'arbitro. Impossibile ignorare anche l'intesa con Bouaddi, talento 18enne del Lille e della nazionale marocchina e accostato anche alla Roma in caso di partenza di Koné. Un'intesa che permette a Neil di essere totalmente libero di agire e di muoversi in mediana, facendo forza su ritmo e intensità. A fine partita, poi, il saluto ricco di affetto e complicità con papà Younes, presente in tribuna a Boston. El Aynaoui tornerà in campo il 25 giugno contro Haiti, nell'ultimo match del girone per sigillare l'accesso ai sedicesimi.
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