Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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GIANCARLO DOTTO:Per me Garcia era fuori dal momento in cui mi ha confidato che non aveva più nessun rapporto con Pallotta. Naturalmente lui doveva dire il contrario, ma ora mi sento autorizzato a dirlo. La storia si è chiusa già da parecchio tempo, dalla scorsa estate. C'è stato un lento declino verso uno stato comatoso che ha avuto il suo epilogo alla fine di Roma-Milan, quando Garcia ha detto pubblicamente anche quello che diceva in privato, la sua voglia di essere mandato via. Roma-Milan è stata l'esasperazione di un allenatore che ci credeva, ma in campo non c'era nessuno, c'erano 11 ragazzi fulminati. Lui avrebbe dato un occhio per vincere qualcosa a Roma, era il suo desiderio personale e spesso si è messo a fantasticare su come sarebbe stata la festa, ma non si è realizzato e mi spiace per lui perché se lo meritava come persona, ma evidentemente questa è la soluzione giusta ed inevitabile e che forse andava presa prima”.

GIANLUCA PIACENTINI:Siamo arrivati ad un punto di non ritorno nel rapporto tra la Roma e Rudi Garcia. Era una decisione da prendere 6 mesi fa, ma anche dopo Roma-Spezia. Paletta lo farà oggi probabilmente con colpevolissimo ritardo, ma non credo si possa proseguire diversamente. È il momento di cambiare pagina e ripartire subito con un allenatore che non sia un traghettatore. Spalletti ha grande voglia di rimettersi in discussione”.

FEDERICO NISII:Il destino di Garcia è segnato, però io non mi stupirei se questa sorta di coma indotto venisse colpevolmente proseguito per mancanza di scelte. La Roma deve dare un’immagine diversa questa volta, deve ritrovare un’immagine decente. Vi prego: ridatemi la dignità perduta, il senso di una prospettiva, di una speranza. Smettete di far sì che la Roma sia una barzelletta e motivo di risata sotto i baffi di chiunque. Spalletti o Mazzarri le possibili soluzioni, non ne vedo altre. Temo che Spalletti non sia lo stesso allenatore curioso e affamato che fu all’inizio, non vorrei che si fosse imborghesito dal punto di vista tattico”.

PIERO TORRI:Credo che la Roma sia andata già troppo in là nell’attesa di una scelta. La scelta deve essere immediata. Sampaoli? In questo momento serve normalità. Non cerchiamo effetti speciali. Mazzarri me lo hanno escluso. La Roma ha l’esigenza di presentare a Trigoria un nuovo allenatore entro domani quando riprenderanno gli allenamenti".

MARCO MADEDDU:Da quello che si è percepito Spalletti ha già detto sì, sta aspettando un segnale. Se arriverà rindosserà la giacca giallorossa. Io credo che lui tornerebbe con grande voglia di togliersi quelle soddisfazioni che non è riuscito a togliersi la prima volta”.

ALESSANDRO AUSTINI: “Conte a giugno? non è l’unico tecnico che si libera a giugno. Spalletti? Se pensavano che non era l’uomo adatto fino a un mese fa, ma con quale fiducia può iniziare un rapporto adesso? Cioè mettono la Roma nelle mani di un tecnico che non vogliono? Ma come si inizia così una nuova avventura? Su quali basi?”.

RICCARDO ‘GALOPEIRA’ ANGELINI: “Allo studio Tonucci ieri è andata in scena la videoconferenza con Pallotta. Se non si ha la certezza di un esonero di Garcia oggi, forse non ci sono più dubbi che il tecnico verrà allontanato. Non vorrei che il francese si fosse consegnato al presidente. Io ho cominciato a dubitare di Garcia sulla famosa conferenza di Pallotta a giugno, adesso non so cosa aspettarmi per questo campionato, non so se ci sono speranze o meno. Roma-Verona? Chi si sente in grado di dire che la Roma vincerà? Questa è la situazione dei giallorossi. Garcia non è il miglior tecnico del mondo, ma le colpe non sono esclusivamente sue”.

DARIO BERSANI: “Oggi tutti i quotidiani danno Garcia per spacciato, anche chi aveva sempre dichiarato Dentro Trigoria si fanno la guerra tra di loro, ed ecco la fine che sta facendo la Roma. Gerson? Il padre sta iniziando anche un po’ a seccare, dovrebbero capire che la Roma ha altri problemi in questo momento. Leonardo al posto di Garcia? Mi tiro un colpo… Scegliere l’immagine al posto della tecnica non porterebbe a nulla. Ma chi vi ha detto che Conte arriverà sicuramente? Ma se la Roma non entrasse in Champions il tc verrebbe a Roma per fare l’Europa League, anziché scegliere altre squadre europee?”

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