Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
CARLO ZAMPA: "Garcia è stato depotenziato al massimo ed in questa situazione è il meno colpevole, perché andava mandato via a giugno. E' stato Pallotta a mettersi in queste condizioni, perché erano i presupposti ad essere sbagliati, è inutile che adesso viene a dire che è disgustato. Da Trigoria gli hanno sempre raccontato una marea di stupidaggini perché poi ognuno si è tutelato il proprio orticello alle spalle della Roma".
ALESSANDRO CRISTOFORI: “È impensabile che Garcia possa rimanere: il suo datore di lavoro, Pallotta, ha detto che è disgustato. Come può rimanere a questo punto? Non può farlo, ma non poteva rimanerci nemmeno a maggio dopo quella famosa conferenza. Questa è una società che difetta molto nella presunzione. Ipotesi Leonardo? Se mi dici che a giugno poi sarà il nuovo dg è già un discorso che ci può stare”.
SANDRO ‘FUFFO’ BERNARDINI: “Rimane il rammarico per il tanto tempo perso prima. Si poteva intervenire anche a Natale, con i 4 punti che ti mancano da queste 2 partite stavi a 3 punti dalla vetta. Ma un traghettatore ora che tipo di potere avrebbe?”.
UGO TRANI: “Per me è sbagliato prendere un traghettatore. Il più grande rischio della Roma se decide di puntare con Conte a giugno, è non avere la certezza a fine stagione di riuscire ad arrivarci. Poi perdendo tempo rischi di non prendere un allenatore che volevi, ma solo uno di ripiego. A oggi la situazione è precipitata, e internamente la Roma c’è una battaglia: chi vuole un traghettatore (Sabatini, che vuole portare un Conte o un Emery), chi invece vuole cambiare con un allenatore fisso. Adesso bisogna vedere chi vince. Sampaoli si può liberare dal Cile, ma poi lo devi tenere per almeno due anni. Il traghettatore si prende quando mancano poche giornate, non con un girone di ritorno intero. Non ho certezze, ma non perché non sappiamo niente noi, perché non stanno capendo nulla loro. Pallotta ha capito una cosa: per anni, approfittando della sua assenze, gli hanno presentato la realtà di Roma dicendogli che tutto andava bene e che era solo colpa dei media. Gli hanno raccontato duemila stupidaggini che alla fine son venute fuori tutte insieme. Secondo me Garcia è solo il parafulmine. Pallotta ha capito che quella che gli è stata presentata per mesi è una realtà deformata, ora vuole fare un repulisti".
ALESSANDRO ANGELONI: “La direzione mi sembra sia stata già stabilita, anche se mi sorprende la partenza di Garcia per Zurigo. Non credo che lo esonerino oggi che non c’è, anche se qui può succedere di tutto. Evitiamo parlare di traghettatori, perché se dobbiamo prendere un Leonardo è meglio tenere Garcia, anche se dopo le dichiarazioni post Roma-Milan è difficile poter solo immaginare il francese ancora in panchina”.
MAURIZIO CATALANI: “Non sono così convinto che Garcia vada via, gli do un 50%. La Roma fino ad ora l’unico contatto l’ha avuto con Spalletti, tramite Sabatini. Oggi la Roma si trova di fronte a tre soluzioni: tenere Garcia, anche se gran parte della tifoseria lo fischia, o prende un traghettatore o prendere un uomo come Spalletti per iniziare in nuovo percorso. Se la Roma vuole qualcuno di importante a giugno dovrebbe cercare un traghettatore, un Alberto De Rossi per concludere dignitosamente la stagione. Conte direttamente non è mai stato contattato, il suo sogno è andare in Premier. Non so se il ct verrebbe a Roma, con un mercato non come le big inglesi”.
MASSIMO CECCHINI: “Come l’arrivo di Zeman portava l’euforia degli zemaniani, così Spalletti porterà gli spallettiani. E’ chiaramente una scelta che porterebbe a un inizio di un nuovo progetto, escludendo di fatto l’idea di un traghettatore. Non sono convinto del traghettatore. Da quello che mi risulta il dirigente che è più certo di rimanere al suo posto è Walter Sabatini. Per Pallotta il diesse resta alla Roma senza dubbi, al 99,9%. Poi se molla lui è un’altra storia. Pallotta-Sabatini è un tandem che si incastra bene”
LUCA VALDISERRI: “Basta esperimenti, adesso è il momento di dare una risposta seria ai tifosi della Roma. Anche se non era la mia prima scelta, avanti con Spalletti il prima possibile. Non ha funzionato il sistema, il direttore sportivo fa quel che cavolo gli pare, il direttore generale fa rendere la Roma antipatica in tutto il mondo, l’allenatore subisce chi gli e sopra, e il presidente si fa vedere una volta ogni 6 mesi. È un campionato che si può ancora recuperare, l’andamento delle altre squadre è claudicante, perciò bisogna cambiare con velocità ma con saggezza. Bisogna cambiare tutto, non solo Garcia. Non ha funzionato questa formula, questo tipo di Roma. Speriamo che Pallotta se ne sia accorto definitivamente. Mi sorprenderei molto se Garcia non venisse esonerato, anzi, penserei che ci fosse un disegno perfido per allontanare tutti i tifosi dalla Roma. Le parole di Pallotta sono da licenziamento di Garcia, adesso di conseguenza bisogna aspettarsi l’esonero”
MASSIMILIANO MAGNI: “Non ho capito se la Roma prenderà un traghettatore o se si opterà con un allenatore che poi continuerà il suo percorso anche dopo la fine del campionato. Credo che Spalletti sia in pole, anche perché in questo momento inserire Sampaoli in una situazione del genere e privo delle conoscenze sull’ambiente sarebbe un problema. Io non lo prenderei Leonardo. Servono dei dirigenti capaci, soprattutto se un presidente è lontano dalla squadra migliaia di chilometri. È inevitabile prendere delle decisioni di pancia, anche perché sento che ci sono ancora dubbi sull’esonero di Garcia. Ma non riesco ad immaginarmi il francese sulla panchina contro il Verona. Se non lo esonerano è solo perché c’è un foglio con la firma con il sangue di Antonio Conte. Spalletti alla Roma sarebbe come Mancini l'anno scorso all'Inter, ma non so se il tecnico di Certaldo, per quanto lo prenderei, ha lo stesso spessore manageriale di Mancini. Sarebbe un crimine non cambiare allenatore”
FRANCESCA FERRAZZA: “Io sarei più favorevole alla teoria del traghettatore. Da qui a giugno bisogna secondo me fare cose semplici, con una persona che abbia uno spessore nello spogliatoio. Spalletti dovrebbe preparare la squadra, dovrebbe lavorarci su prima di iniziare a ingranare, proiettato così non so quanto possa fare. Ho paura delle decisioni di pancia dentro Trigoria in questo momento. L’ipotesi Leonardo non dispiace, non bisogna adesso prendere una decisione affrettata a far firmare un contratto di tre anni un altro allenatore”
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