Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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UGO TRANI: “La questione del rinnovo di Totti non aveva problemi di natura economica come alcuni dicevano, ma riguardano invece il futuro dirigenziale del giocatore, come invece altri giornali sottolineavano. Totti sarà avvelenato, perché lui non ha mai parlato dei problemi del contratto, ma invece sono uscite false problematiche di carattere economico. Icardi? E’ una soluzione che si può fare mettendo Dzeko in mezzo, e Witsel si può prendere perché andrà il prossimo anno in scadenza di contratto. Se la Roma prende questi due giocatori tenendo Nainggolan e Ruediger – che è buono anche da terzino – per me la Roma gioca per lo scudetto”

ALESSANDRO ANGELONI: “Mi ha colpito Sabatini quando ieri ha detto che non si è dimesso, io mi ricordo qualcosa di diverso. Evidentemente le dimissioni non sono state accettate, e anche se sono professionisti in questo modo si lavora in modo diverso. Da quello che ho capito andrà via dopo giugno. Resta da capire chi lo sostituirà quando il diesse andrà via. Mentre per Nainggolan sono certo che Sabatini lo voglia trattenere, per Pjanic credo che il discorso sia diverso. Se provi a trattenere il giocatore il rinnovo ci deve essere oggi, per far capire le intenzioni e levarlo dal mercato. Così è come dire "stiamo aspettando che qualcuno paghi la clausola", non levare quindi il giocatore dal mercato”.  

MAURIZIO CATALANI: "L'unico per il quale hanno fatto offerte è Nainggolan, per il quale però il Chelsea non vuole spendere più di 30 milioni. Mi risulta che nessuno abbia chiesto Pjanic e che la Juve non vuole fare uno sgarbo alla Roma la sua unica alleata in Lega. Ora hanno forse solo la possibilità di vendere Rudiger. L'Olanda vuole Strootman ma io non lo manderei.  Io non mi fido più di Pallotta & C e delle loro parole" 

LUCA VALDISERRI: “Sabatini dove lo metti lui apre il rubinetto della comunicazione, non ha problema a parlare. Ieri è stata messa tantissima carne al fuoco ma è giusto focalizzarsi su una cosa importante: la clausola di Pjanic. La Roma dà una risposta giusta, c’è la clausola e se qualcuno vuole il giocatore la pagasse. Se uno crede nella Roma e ci vuole restare, non serve l’adeguamento del contratto, poi di questo se ne può parlare più avanti. Se anche quest’anno la Roma vende un pezzo pregiato qualche dubbio sul fatto che non riesca ad arrivare al primo livello ci deve essere. Il padre di Gerson? La Roma si è resa conto che così fa una figuraccia da squadra di provincia, non possono essere trattati in quel modo. Alisson ha preso l’aereo ed è venuto qui e si è reso disponibile e prenderà gli applausi alla prima che scenderà in campo. Ieri la cosa più incredibile è il giudizio su Sampaoli, ma che ne sa se va alla Lazio o meno. Dopo Milano Dzeko stava con il morale sotto i tacchi, non ha digerito entrare a quattro minuti dalla fine, non è un ragazzino. Io non lo avrei fatto proprio entrare. Dzeko sta seriamente pensando se sia il caso di andare via. La terza scelta non può guadagnare cinque milioni di euro, con la carriera che ha fatto"

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