Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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ANDREA PUGLIESE: “Difficile che si possa andare alla rottura tra Totti e la Roma. L’offerta è di un milione e centomila euro più eventuali bonus e credo che non ci siano mai state difficoltà a convergere su questa. Piuttosto sul ruolo futuro e sulla spartizione dei diritti d’immagine, balla ancora la questione su cosa farà appesi gli scarpini al chiodo. Non so quale sia la richiesta a cui fa riferimento Totti partendo da Fiumicino. Quello che so io è che potrebbe essere un ruolo intermedio tra squadra e società. L’accordo comunque è tacito, questo sarà l’ultimo anno di Totti da calciatore quindi non vedo perché dovrebbe esserci una clausola che lo costringe e smettere e iniziare a fare il dirigente. Da tifoso mi dispiacerebbe se ci dovesse essere”.
PIERO TORRI: "C'è stata una trattativa economica e non c'è stato un punto di incontro. Poi si metteranno d'accordo, almeno spero. I diritti d'immagine non sono bruscolini, so' soldi. Una delle richieste è quello di un prolungamento dei sei anni da dirigente, ne ha richiesti più del doppio a una cifra pari a quella che guadagna Zanzi. E' un diritto chiedere"
DARIO BERSANI: "E’ vero che la Roma non segnerà più come quest'anno, ma sicuramente prenderemo meno gol...Io credo che alla Roma serva tantissimo per riprendere la scia della Juve. Mi auguro si sentire sempre di meno la dirigenza e di vedere più fatti concreti. Credo che questo sia il momento di agire. Speriamo che riescano a focalizzare i veri problemi della Roma"
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