Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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MAX LEGGERI: “Ho letto meglio le parole di Pallotta, ma non ho cambiato la mia idea. In passato ha fatto altre promesse che poi non ha sempre mantenuto. Su Totti non ha parlato per colpa, una sorte di Emilio Fede di turno. A me non interessa più una posizione di prestigio, io voglio vincere o quantomeno competere fino alla fine”
FABIO PETRUZZI: “A me le parole di Pallotta non sono piaciute. Mi sarei aspettato sentir dire che la Roma, per lottare per lo scudetto, avrebbe bisogno almeno di due acquisti importanti”
FRANCESCO BALZANI: "Sopra Pjanic ci sono 10 centrocampisti al mondo, se lo vendi e prendi uno di questi ti rinforzi altrimenti ci perdi solo. Non è vero che vuole andare via, e anzi se Pallotta ha detto quelle cose è perché il bosniaco non vuole fare la fine di Benatia e ha spinto il club a parlare. Strootman non lo metterei in campo dal primo minuto. Finora ne ha giocato 13 in un anno, perché rischiare? Lui insieme a Pogba e Higuain può essere il top player del prossimo anno. Senza Destro e Giaccherini il Bologna vale meno del Verona. Occhio al Verona contro il Napoli, non è una gara scontata".
SALVATORE D'ARMINIO: "Contro il Bologna io farei giocare Dzeko, mi sembra la partita adatta a uno come lui. Sulle frasi di Pallotta, aspetterei di vedere poi i fatti a fine mercato. Strootman' Contro il Bologna lo impiegherei al 15° della ripresa"CLAUDIO MORONI: "Pallotta su Totti non ha voluto e potuto parlare, perché lui aspetta la prima mossa da Francesco. Per il resto è stato ben preciso, i big restano non si muovono. Sulle barriere in curva dico che le Istituzioni non possono tornare indietro a meno che Gabrielli ammetta di aver sbagliato"
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