Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
JACOPO SAVELLI: “Totti è stato sempre decisivo nelle ultime tre gare, portando 5 punti alla classifica giallorossa. E’ ovvio che non sia solo merito suo, però il merito delle prodezze individuali gli va riconosciuto. Non credo sia difficile dirgli grazie per quello che ha fatto. Ieri Spalletti ha sprizzato serenità, ma dopo Bergamo non mi erano piaciute le sue esternazioni. Il pubblico su Francesco si sta dividendo semplicemente perché non c’è chiarezza tra le parti, soprattutto dalla dirigenza“.
CARLO ZAMPA: “Oggi bisogna soltanto essere soddisfatti e celebrare quello straordinario fuoriclasse che è Francesco Totti. Ha risolto la partita, ne ha fatte tre su tre: con il Bologna, l’Atalanta e la straordinaria prestazione di ieri. Questa situazione è un danno per la Roma, non solo a livello affettivo, ma anche di immagine: non si è saputa gestire la questione Totti nel modo migliore possibile e questo è gravissimo, è un danno anche per Spalletti che ora viene sempre tirato in ballo in questa situazione. La speranza del terzo posto ci è stata data dal tecnico di Certaldo, che ha rivitalizzato la squadra, ma la certezza del terzo posto è arrivata grazie a Francesco Totti, che ieri ha messo la bolla papale sulla partita. Temo che questa società non abbia realmente capito il valore reale di un campione come Francesco”.
UGO TRANI: “Buon Natale a Totti! Voi vi siete dedicati oggi a parlare del più e del meno, oggi invece io mi dedicherà solo al più. Quanti ne ha uccisi ieri sera il capitano? Il bene vince sul male, dicono… Ho sentito dire che questi due gol uniscono… No, devono dividere! Chi vince va via, chi perde resta, il male resta. La disgrazia di ieri sera è che il bene non ha vinto sul male, perché il male resta. Spalletti? Non ho mai negato che fosse un grande allenatore. Il tecnico non è adatto alla comunicazione, è muscolare. Ieri gli si sono sgonfiati i muscoli, è uscito distrutto dalla serata. Il male è altrove, non solo nel singolo, ma nella gestione, nell’insieme, in quelli che chiamano Totti cinghiale”.
MAURIZIO CATALANI: “L’emozione che ho avuto ieri sera le ho provate altre due volte solo con la Roma, quando segnò Di Bartolomei contro l’Avellino e quando a Torino segnò Montella e festeggiamo lo scudetto. Ieri per me è uno scudetto. Se volete insultate Totti ma non fatelo con chi lo ama. Totti è la Roma e sono due cose imprescindibili. E’ romanista come lo è De Rossi o Florenzi. Il mondo è fatto dei mediocri che soffrono figure come Totti, anche all’interno della Roma. Se Totti va via e loro non riusciranno a fare cose migliori di quelle che stanno facendo, noi romanisti continueremo a vivere con la loro mediocrità ma senza Totti. E questo non va bene”
MASSIMILIANO MAGNI: “Non mi interessa e non presto alla contrapposizione Totti-Spalletti. Il capitano è un patrimonio della Roma, sospetto però che la società non gli rinnoverà il contratto e rimarremo solo con Spalletti. Lasciamo fuori però il tecnico dalla questione, lui ha solo la responsabilità di schierarlo in campo in queste partite. Non mi interessa la prestazione di Totti, bisognerebbe parlare di contratto a prescindere. Quella marea emozionale che ha riempito allo stadio non è solo Totti, ma quello che lui rappresenta: il punto di contatto tra il popolo e la squadra. E’ l’unica porta tra questi due mondi, quindi attenzione a non mettere un muro perché altrimenti come ci riconosceremo in questi colori?”
LUCA VALDISERRI: “I piccoli grandi gesti. Totti esulta da solo sotto la Curva Sud, perché gli altri sono terrorizzati di perdere anche un secondo. Sembra un film, come la città fantasma che si ripopola, la Curva Sud che corre verso il basso, si riempie il settore svuotato. Questi sono grandi sentimenti, una magnifica storia. Da domani però ci vuole la moviola in campo, è inspiegabile quello che è successo ieri, con i giudici di porta che non sono riusciti a vedere due rigori netti. Ieri è andata bene: Totti ha salvato la Roma, Spalletti, Pallotta e la credibilità del calcio italiano”
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