Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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GIANCARLO DOTTO: “Posso garantirvi che il mio pensiero su Totti espresso nei giorno scorsi ha avuto anche molto consenso. Oggi vorrei affrontare con la giusta leggerezza l’argomento. Io oggi scriverei lo stesso pezzo con le stesse parole, forze rafforzate. Non per l’orgoglio ma perché ci credo. Mentre le orde tottiane mi assediano al grido di ‘pentiti in ginocchio’ io vorrei spiegare che per me Totti è il più grande giocatore del dopo Guerra. Ieri è sceso in campo con un orgoglio luciferino. La gestione tecnica di Spalletti è stata perfetta, la grandezza di Totti oggi si esprime su un fazzoletto di campo e così lui può andare avanti fino a 50 anni. Dov’è che io discuto Totti? Quando si presta a fare il totem di una religione che spacca in due la tifoseria, che non aiuta ai giovani a crescere per capire che dovrà esistere una Roma anche senza Totti. Ieri ci sono state due cose gravissime: il pubblico che fischia Spalletti e i cori che si sentono solo quando si scalda Totti e poi entra. Il comportamento di Totti quest’anno è da anti-romanista. Così facendo fa il male della Roma e nessuno che gli sta vicino glielo dice. Gli americani sono così matti di fare a meno di Totti? Un giorno ci spiegheranno le loro ragioni che io, in parte, già conosco”

MARCO MADEDDU: "Dzeko è un giocatore fuori di testa, stava per entrare in campo con la maglietta di Zukanoviç. Vuol dire che non è aderente alla realtà. E che non si dica che gioca male per colpa di Totti. Il capitano riesce ad essere decisivo a prescindere da quanti minuti gioca. È un giocatore speciale, infinito. Cambia la Roma".

FEDERICO NISII: "Totti supera la normalità, la vita terrena. È un sogno, un giocatore straordinario. E ieri ha preso la sua Roma sulle spalle e l'ha fatta vincere. Manolas, escluso il gol, ha fatto una partita preoccupante. Spero sia solo una parentesi negativa. Dzeko è un giocatore impresentabile e se non sopporta la pressione di Roma è giusto che giochi altrove".

AUGUSTO CIARDI: “Grazie a quello che ha fatto Francesco Totti la Roma avrà ancora un’occasione per acciuffare il secondo posto. La Roma affronterà lunedì pomeriggio il Napoli, una partita da non fallire. La Roma è la Roma, Totti ha contribuito a fare della Roma una squadra parzialmente forte. La grandezza del Totti singolo è stata in questi anni superiore alla grandezza della Roma, di conseguenza per molti il capitano è diventato più importante del club. Se la Roma avesse un altro allenatore, Totti avrebbe già firmato il contratto”

DARIO BERSANI: “Di scenari ce ne sono diversi. Io non so se c’è totale incompatibilità tra i due, ma direi di si. Se si fa un ragionamento tutti insieme e si sceglie una soluzione condivisa, si può anche avvicinare e pensare di convivere. Non si può ricominciare con gli stessi discorsi ogni volta tra Spalletti e Totti. Ma senza il capitano giallorosso dove sarebbe la Roma?”

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