Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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GIANCARLO DOTTO: “Spalletti? Adesso i ragazzi della Roma hanno quella che attualmente è la miglior scelta possibile, ora dovranno farci vedere loro di che pasta siano fatti. Cambieranno le strategie di mercato con l'arrivo di Spalletti sulla panchina giallorossa? So che Perotti è già un’operazione chiusa, mi risulta difficile immaginare che Sabatini possa fare un altro sgarbo a Preziosi dopo il caso Iturbe della scorsa estate. Altre idee per il mercato? Per il gioco di Spalletti è fondamentale il centrocampo, probabilmente potrebbe chiedere qualcosina per rinforzarsi in quel reparto.”
ANDREA PUGLIESE: "Spalletti non ha la bacchetta magica, non è che adesso batti 4-0 il Verona e poi 2-1 la Juventus e fai il filotto. Se la trasferta di Torino è terribile, dopo hai una serie di partite più morbide. L’importante è che si gettino le basi per l’anno prossimo, che la società lanci un determinato messaggio e la piazza abbia pazienza. La Roma ora è quinta, la stagione è compromessa e tutto ciò che verrà in più sarà tanto di guadagnato. Adesso avere sia Perotti sia El Shaarawy mi sembra troppo, bisognerà capire Spalletti che tipo di squadra vuole. L’italo-egiziano con il 4-2-3-1 potrebbe anche starci, l’argentino mi sembra troppo esterno. Anche se nei tre dietro la punta vedo perfetto Florenzi, poi scegli tra Salah, Gervinho, Iago, Pjanic, Totti quindi non hai bisogno di altri. Io andrei a investire altrove, per un terzino destro e se ci fosse la possibilità un centrale difensivo, per esempio Tonelli".
DARIO BERSANI: “Il Mister ha sempre avuto l’idea in questi anni che l’ambiente gliel’avesse fatta sporca, e secondo me non aveva tutti i torti. Lui fu portato a una sorta di impazzimento quando gli stava sfuggendo tutto dalle mani. Il suo ciclo lo avrebbe portato a vincere uno scudetto, se Gervasoni non avesse alterato lo scudetto. A Spalletti chiedo cattiveria, la lucidità di essere determinati e severi. Questo piacionismo romanista ci ha scavato la fossa, vorrei da un politicamente scorretto Spalletti un punto di rottura: la Juventus non deve essere amica, un protestare con gli arbitri quando serve… Un qualcosa che possa far ricordare cos’è la Roma”
AUGUSTO CIARDI: “Spero che Spalletti abbia metabolizzato non solo l’ultimo periodo alla Roma, ma anche il post, quando solo parlando dei giallorossi gli diventavano i capelli bianchi. Aveva un’inquietudine parlando della Roma. Pochi allenatori avrebbero tenuto botta come ha fatto lui a Roma. Adesso il mercato torna interessante, ora i giocatori li deve scegliere Spalletti”
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