Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RETE SPORT
CARLO ZAMPA: “Nessuno ormai è incedibile, io però l’anno prossimo sogno un centrocampo con Nainggolan e Strootman e un terzo di qualità, sarebbe un reparto di altissimo livello. Non so se accadrà, però io parto dal presupposto che Pallotta disse ‘i migliori rimangono’. Un giocatore che viene da fuori e vede cosa sta succedendo con Totti, perché non dovrebbe fare ragionamenti squisitamente professionali, come ha fatto Benatia che ha preso e se n’è andato? È offensivo pensare che Totti debba essere valutato per le ultime tre partite piuttosto che per quanto fatto da sempre. Se il trattamento dev’essere questo, non prendiamocela se un giocatore riceve l’offerta e se ne va. Sadiq squalificato sei giornate? Ho l’impressione che si sia un po’ montato la testa, secondo me Spalletti questa cosa l’ha vista, non l’hai mai utilizzato se non nei minuti finali contro la Juventus”.
UGO TRANI: "Tante volte ci sono persone che suggeriscono. Zecca può anche suggerire a Pallotta di tenere Totti, ma bisogna vedere quanto è forte la situazione che gli prospetta Zecca nel fargli capire quanto può essere utile Totti. Non c’entra Spalletti in questo, perché l’incontro tra Totti e la dirigenza c’è stato a dicembre. Per la società Totti è dirigente. Non è che se Zecca gli ha detto che lo stadio si infuoca con Totti, lui cambia idea, credo. Per me ieri è stata imbarazzante l’intervista a Sabatini e non doveva neanche essere riportata. Van der Wiel vista la situazione dei terzini era da prendere, ma sinceramente ne sceglierei altri. Non hanno voluto Verratti e Suarez (lo so per certo) e possono volere Van der Wiel? Mi basterebbe Zaza per avere un centravanti in più".
MASSIMO GRAMELLINI: “Avere un Totti così che entra nell’ultimo quarto d’ora fa sempre comodo a un allenatore. Ma a volte l’invidia costringe a non fare questo ragionamento. Totti è un uomo che lascia un’ombra pesante, ma se si ha una forte personalità non si dovrebbero temere giocatori d questo calibro. Non si capisce qual è il vantaggio per la Roma l’addio di Totti. Vogliono tagliare le radici della vecchia Roma? Così si rischia di seccare la pianta. Rinunciare a Totti sarebbe una follia”
LUCA VALDISERRI: “Per arrivare al livello della Juve, o superarla, bisogna inserire altri cinque titolari. O bisogna trovare genialmente delle soluzioni per comprare giocatori forti a poco, oppure bisogna essere bravi a fare delle buone cessioni e comprare altri giocatori più forti. Io terrei quelli forti e cercherei di rinforzare i reparti carenti. Se Iago Falque interessa al Torino, la Roma dovrebbe inserirlo come scambio per Bruno Peres. Tredici milioni per El Shaarawy? Sono davvero tanti...”
MASSIMILIANO MAGNI: “Prima di entrare nel mercato, ci si interroga sui pregi della prima in classifica e sul gap che la Juventus ha messo con le altre squadre. Se la Roma non sta messa benissimo a costruzione di squadra, le altre sono davvero ridotte male. La differenza tra i bianconeri e la Roma è la difesa, negli ultimi anni c’è un gap di circa cento gol. Il ruolo va migliorato sicuramente, ma bisogna anche prendere giocatori forti e riscattare quelli che in questa stagione hanno fatto bene. Alisson è un'incognita, Digne lo riscatterei ma la Roma giustamente considera le cifre della spesa, bisogna comprare un terzo centrale di livello e bisogna prendere un altro terzino”
FRANCESCA FERRAZZA: “Hai Keita che smette, hai De Rossi ma per un tot di partite, Uçan non andrà riscattato e c’è l’incognita sulle cessioni. Spalletti oltre a dover lavorare sul rinforzo della difesa, dovrà anche pensare a migliorare il centrocampo nonostante i tanti dubbi”.
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