Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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PIERO TORRI: "La cessione di Nainggolan sarebbe insopportabile per tutto l'ambiente e la Roma diventerebbe indifendibile. Da Trigoria qualcuno mi ha detto di stare tranquillo perché Nainggolan non andrà via, anche il giocatore ne è a conoscenza"
MARCO MADEDDU: "Se la Roma è certa al 100% della permanenza di Nainggolan dovrebbe uscire allo scoperto e dichiararlo. Così invece crescono i dubbi, anche per le dichiarazioni continue del belga, e la questione non si chiude".
UBALDO RIGHETTI: “La mia preoccupazione non è tanto sugli esterni ma sulla qualità dei centrali di difesa del prossimo anno. Quando hai un'organizzazione difensiva forte alcune partite magari non le vinci ma neanche le perdi”.
DARIO BERSANI: “Se si assembla una grande difesa, sei già comunque nelle condizioni di stare tranquillo. Guardate l’Italia ieri. Sapere che dietro c’è questa tenuta ti dà fiducia. Bisogna prendere esempio da questa Nazionale. Ieri Wilmots ha messo a uomo Fellaini su De Rossi, si è annullato per seguirlo per tutta la partita. Fellaini non è certamente un giocatore da grande squadra. Pjanic? L’importante è che nella Roma non ci sia più uno che passa dal ‘Forza Roma’ al ‘Forza Juve’ in 3 secondi”.
AUGUSTO CIARDI: “Ieri mi è piaciuto molto il gruppo, tra cui De Rossi. Roma? In difesa tu non hai mai avuto gli stessi giocatori per almeno due anni. E questo è un problema, guardate l’Italia ieri. Della partita di Nainggolan di ieri rimangono solo i due tentativi da fuori nel primo tempo”.
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