Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
RADIO RADIO
ILARIO DI GIOVAMBATTISTA: “Mi giungono voce di un Luciano Spalletti particolarmente infastidito per le vicende di mercato. Credo che se verrà ceduto anche Nainggolan, Spalletti farà scoppiare il finimondo. La Roma sta rastrellando soldi con la cessione di giovani interessanti, tipo Federico Ricci. Sullo stadio mi risulta che se il prossimo Sindaco bloccherà il progetto, la Roma è pronta a portare in tribunale il Comune”
VINCENT CANDELA: “Se la Roma prende uno più forte di Pjanic, e ce ne stanno in giro, allora va bene altrimenti è giusto che i tifosi si arrabbiano. La cessione del bosniaco posso capirla, quella di Nainggolan no”
FRANCO MELLI: “E’ il modo di fare mercato della Roma americana che non va bene. Smontare la squadra ogni anno. Adesso anche quelli che erano pro-bostoniani cominciano a dubitare”
STEFANO CARINA: “Se bisognava sacrificare uno tra Nainggolan e Pjanic la Roma, per me, ha fatto bene a cedere il bosniaco. Lui è uno che si esalta in una squadra che va già a mille, ma non è mai stato il contrario. Ora bisognerà vedere chi partirà al posto di Ruediger. Su Nainggolan io sto dalla parte della Roma che solo undici mesi fa gli ha rinnovato il contratto”
STEFANO AGRESTI: “Perché Nainggolan deve rinunciare a 3 milioni in più all’anno? Qualsiasi società al mondo gli aumenterebbe l’ingaggio. La Roma deve decidere a quale livello del calcio vuole appartenere. Se non è in grado di dare più soldi a Nainggolan allora non può essere in grado di giocarsela con la Juve e il Napoli”
NANDO ORSI: “Nainggolan quando gioca in campo internazionale non l’acchiappa mai. De Rossi ha fatto molto bene da difensore aggiunto. Mario Rui è un buon giocatore, non credo cambi tanto rispetto a Digne. Ma può costare 18 milioni Digne? Il francese è un calciatore normale, non è che ti sposta tanto, non è Candela di certo. Ora la Roma ha il dovere di trattenere Nainggolan”.
ROBERTO PRUZZO: “Ieri Nainggolan male? Ma è quel Wilmots che fa peggiorare chiunque. Mario Rui? È un buon giocatore che in una rosa di squadra che vuol vincere il campionato ci può stare, ma ai margini. Se vuoi far diventare titolare Mario Rui al posto di Digne vuol dire che ti stai ridimensionando. La Roma con Pjanic ha fatto un affare: lo ha pagato 10 milioni e lo vende a 30. Witsel? L’ho visto ieri sera, lo lascerei dov’è, a meno che non sia sempre Wilmots ad averlo messo nelle condizioni peggiori. Io penso che la Roma punti tanto su Strootman”.
ILARIO DI GIOVAMBATTISTA: “Mario Rui è un bravo giocatore, ma può fare la riserva al massimo. Se viene al posto di Digne non può andar bene per una squadra che vorrebbe competere per lo scudetto. In questi anni ho sempre dato fiducia alla Roma, ma vedo una involuzione. Non vorrei che si stesse ridimensionando”.
ROBERTO RENGA: “Le prime foto di Pjanic hanno fatto un po' impressione. Le sue dichiarazioni possono sembrare sorprendenti, ci mancava solo che dicesse che ha sempre tifato Juve, ma questo è normale quando un giocatore cambia squadra. Ma la cosa impressionante leggendo il comunicato è che non è stata rispettata la clausola, quindi c'è stata trattativa Roma-Juventus”.
FURIO FOCOLARI: “Con il comunicato di ieri la Roma è stata tanata: se fosse stata utilizzata la clausola, la Juventus avrebbe pagato 30,4 milioni, invece ne pagherà 32 in 3 anni, e quindi è stata la Roma che ha venduto Pjanic”.
FRANCO MELLI: “La Juve ha preso quello che gli serviva, nella Juve non ti puoi permettere la discontinuità di Pjanic ma glielo faranno capire. Questa situazione è malinconica perché ribadisce una sudditanza nei confronti dei bianconeri che per molto tempo Sensi e quelli prima di lui hanno tentato di combattere, ma alla fine non c'è stato verso. Al di là dell'essere 'amici', c'è questa sudditanza che non va bene”.
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