Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

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UGO TRANI:La Fiorentina ieri è stata annientata. Non pensavo che la Roma potesse mangiarsi i viola a questo modo. Non c’è stata proprio partita, sia fisicamente che tatticamente. Bisogna fare i complimenti a Zecca, stavolta la proprietà aveva deciso bene sull’allenatore, sono Baldissoni e Sabatini che li hanno fatti sbagliare. Questa Roma mi convince, ancor più di quanto non mi convincesse ieri. Il ruolo di Perotti è quello della giostra dei palleggiatori, passano da destra a sinistra e viceversa. Il lavoro di Spalletti su El Shaarawy è stato profondo, quando è arrivato era al 20-30% ora non so a quanto sia arrivato ma è uno dei giocatori più completi. Spalletti la prima volta fu una scelta di Conti che fece vincere la Roma".

PAOLA DI CARO:Quella di ieri è stata una delle più belle partite degli ultimi anni, ad un certo punto il divario era impressionante: la Roma arrivava da tutte le parti. In questo momento la Roma è la squadra più brillante del campionato ed il tifoso romanista ha la sensazione di poter fare qualunque impresa, ma bisognerà capire questo entusiasmo che abbiamo a cosa ci porterà. E' difficile dire che ci sia qualcosa da toccare in una squadra così, io credo che la Roma stia raggiungendo il vertice fisico nel momento in cui le altre stanno calando”.

LUCA VALDISERRI:Naturalmente ieri è stato tutto praticamente perfetto, ma al di là di questo ho visto molta rassegnazione nella Fiorentina nell'accettare la sconfitta, probabilmente perché quando vedi una squadra nettamente superiore alla tua, automaticamente questo smorza tutte le polemiche. Ieri ho visto una Roma che ha affrontato una partita in un modo molto intelligente, sotto questo punto di vista Spalletti ha dato una marcia in più. Credo che il tecnico toscano voglia un centravanti e lo voglia di grande qualità. Non credo che sia Dzeko, ma c'è ancora tempo da qui a fine campionato per chiarirsi le idee. Il vantaggio è che con Spalletti hai una persona con le idee molto chiare, pronta a battere il pugno sul tavolo per far valere le proprie ragioni”.

MASSIMO CECCHINI:È stata dura trovare il migliore in campo, ma anche il peggiore. Credo che nella partita di ieri siano più i meriti della Roma che i demeriti della Fiorentina. Si vede che è nata la Roma titolare, che ha quegli 11 che si sono visti ieri in campo. Spalletti è calcisticamente innamorato di Perotti. Ho come l'impressione che a questo punto la zona Champions non possa sfuggire a questa Roma”.

MASSIMILIANO MAGNI:La Roma ieri ha fatto una prestazione straordinaria, faccio fatica a trovare un migliore in campo. L’unica nota stonata della serata di ieri è stato lo stadio mezzo vuoto. La Roma si è messa sul piano della Fiorentina e l’ha schiacciata. Ha giocato veramente una partita importante. La punizione di ieri di Totti sarebbe stata la ciliegina sulla torta”.

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