C'è anche il Sunderland, ma lui vuole l'Italia. Sarà un giugno caldo. La Roma è sul tavolo. E al centro c'è l'estro del bosniaco

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Greenwood, il sogno di Gasperini per alzare il livello e vincere subito

Per storia, per nome, per simbolo, la Roma rappresenta ancora oggi uno dei migliori club a cui ambire. Il clima e l’amore dei tifosi non hanno eguali nel mondo. In molti spingono per venire nella Capitale. Non sorprende, quindi, che Alajbegovic voglia indossare la maglia giallorossa. Il talento bosniaco vuole seguire le orme dei connazionali Dzeko e Pjanic. Proprio quest’ultimo sta facendo da tramite e gli ha spiegato cosa significhi essere un giocatore della Roma. Alajbegovic lo ha ascoltato e ha fatto sua quella visione. La sua prima scelta è chiara. Poi ci sono altri due fattori che alimentano questa volontà: la Champions e Gasperini. L’appeal di giocare contro i migliori al mondo è forte. E affascina tutti, Alajbegovic compreso. C’è poi il fattore Gasp: essere allenati dal tecnico piemontese è una delle prerogative che lo spingono verso Roma. Gasperini valorizza gli attaccanti e li migliora. Alajbegovic potrebbe trovare terreno fertile per far crescere la sua carriera. Ma non tutto dipende dalla Roma e dal piemontese. Il giocatore ha già ricevuto un primo ok, ma attenzione all’Atalanta. La Dea potrebbe offrirgli una prospettiva diversa, molto diversa da quella giallorossa.

alajbegovic Wales v Bosnia and Herzegovina  -  FIFA World Cup 2026 European Qualifiers KO Play-off

Wales v Bosnia and Herzegovina  -  FIFA World Cup 2026 European Qualifiers KO Play-off
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Sarri e il fattore minutaggio

Una delle principali differenze tra Roma e Atalanta si chiama minutaggio. I giallorossi non potrebbero garantire gli stessi minuti che offrirebbe la Dea. Al netto delle possibili cessioni, nel suo ruolo ci sono già Soulé e forse - si sta lavorando giorno e notte per portarlo a Roma - anche Greenwood. Il bosniaco non rappresenterebbe una priorità da titolare. Non sarà lui, infatti, il 'regalo Champions' per Gasperini. Potrebbe avere un ruolo di crescita. Con spazio da conquistare. E con il tempo dalla sua parte. Con l’Atalanta il discorso sarebbe diverso. Subito titolare. Subito minuti. Subito centrale nel progetto. E anche un riferimento chiaro: Sarri, che potrebbe lanciarlo sin da subito nel nuovo ciclo. In più, la Conference. Una vetrina diversa. Meno pressioni. Più spazio per crescere e mettersi in mostra.

Costi e concorrenza

In Italia la concorrenza si è affievolita. Oltre all’Atalanta, resta un timido interesse di Napoli e Fiorentina. Il club partenopeo si è defilato dopo l’addio di Conte. E al momento non è una priorità. Sirene più forti e più insidiose arrivano dall’Inghilterra. Il fascino della Premier è indiscutibile. Proprio su questo vorrebbe puntare il Sunderland di Ghisolfi. Il club inglese ha inserito il giocatore nella lista e potrebbe affondare il colpo, anche in virtù del prezzo. Ha dimostrato ancora poco, ma il Bayer Leverkusen chiede 30 milioni. Una cifra che spaventa in Italia, ma non in Inghilterra. Il Sunderland non avrebbe grossi problemi a investirla. La Roma e Gasperini lo sanno. Lo sa anche l’Atalanta. Il giocatore, però, avrebbe già scelto l’Italia. La Premier non lo convince fino in fondo. I giallorossi potrebbero essere la sua nuova casa. Ma anche l’Atalanta offre una prospettiva diversa. Più immediata. Più concreta. Sarà un giugno caldo. La Roma è sul tavolo. E al centro c’è il talento e l’estro di Alajbegovic.

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